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* * * SESSO NEL MONDO - ASIA * * *


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ASIA:

In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.
(Se la applicassero anche in Italia non rimarrebbe più nessuno)

A Hong Kong, un a moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito.

A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le campagne e deflorare giov ani vergini che pagano per il privilegio di stare con un uomo per la prima volta. Il motivo: La legge dell'isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.


Ancora oggi è in uso in Indonesia la pratica del kampiong: si tratta di una barretta di rame argento e oro, avente generalmente lunghezza di 5cm e spessore di 2mm, e alle cui estremità sono applicate delle palline o protuberanze. Viene posizionato attraverso un foro nel glande, che viene tenuto ben aperto per mezzo di piuma di piccione ben oliata. Le donne di queste tribù sembrano non considerarlo sufficiente per una buona stimolazione in quanto, sostengono, ne servirebbero almeno due...


Usata un tempo, in Polinesia, una pratica diffusa contemplava l'inserimento di piccole pietre, frammenti di conchiglie, coralli o metalli preziosi nelle piaghe formatesi dopo aver procurato delle incisioni sul pene. Questi oggetti si inserivano sotto la pelle del pene in modo da restarvi incorporati per sempre, lasciando che la pelle vi si rimarginasse sopra. I Birmani, nel tentativo forse di produrre un suggestivo effetto sonoro, hanno introdotto come variante l'inserimento di campanellini di bronzo intorno al glande.

A Hong Kong, un a moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito.

BORNEO È una pratica in uso presso i Dayak del Borneo: si procura un foro attraverso il glande con un ago, che viene poi fatto allargare progressivamente per farvi fuoriuscire alle estremità un tubicino metallico contenente due ciuffi di pelo di capra . Lo scopo è quello di ottenere una più intensa stimolazione sessuale vaginale. Alle donne di questa tribù è acconsentito separarsi dal marito se l'uomo non acconsente all'ampallang

Mongolia, continua a sopravvivere l'arte degli antichi rituali, come l'ospitalita' sessuale. Questo costume e' in uso tutt'ora presso alcune tribu' eschimesi e comporta l'offerta della propria partner
 

CHINA

Shangai, Un quarto delle moglie cinesi non e' soddisfatto della propria vita sessuale, mentre per i mariti la percentuale scende al 10% Pubblicità . Il 12,4% delle mogli, inoltre, non prova mai o raramente piacere, contro il 3,4% dei mariti. Solo il 54,2% delle mogli afferma, in generale, che il sesso svolge un ruolo significativo nel suo matrimonio. Lo riferisce l'agenzia Xinhua, sulla base di un campione interrogato via internet dal Chinese Medical Association e dal Chinese Sex Science Society. ''Il sondaggio dimostra che un gran numero di donne cinesi hanno problemi con le loro vite sessuali'', dichiara Ma Xiaonian, direttore della Chinese Sex Science Society. ''La morale tradizionale cinese - continua Ma - richiede alle donne di essere controllate e comportarsi in maniera riservata, mentre gli uomini sono piu' attivi nella vita sessuale''. Nell'antica Cina alle donne veniva richiesto un ruolo passivo, che era solo quello di soddisfare gli uomini, riporta l'agenzia Xinhua. Gli atteggiamenti conservatori stanno pero' cambiando velocemente nel paese asiatico e studi medici recenti dimostrano che le giovani generazioni sperimentano felicemente il sesso pre-matrimoniale.

BEIJING, Arriva dalla Cina il 70 per cento dei sex toys venduti nel mondo: le fabbriche che a Beijing si occupano del montaggio di vibratori e altri oggetti sono in costante aumento. Nel 2003, la Cina ha prodotto oggettistica erotica per 12,1 miliardi di dollari, con un incremento calcolato del 30 per cento all'anno, rifornendo più di 100 compagnie europee e americane.
Ma l'interesse verso il mondo dell'intrattenimento per adulti sembra essersi risvegliato anche nel mercato interno. Se negli anni passati i cinesi non avevano avuto il tempo e il denaro per dedicarsi a esperimenti erotici, ora cominciano ad averlo. La prostituzione adesso è tollerata e decine di bordelli e ragazze in vetrina si affacciano su molte piazze della capitale.
Il primo sex shop è stato aperto a Beijing nel 1999, e ora sono circa 2000. Tra i giovani cinesi si sta diffondendo il sesso su Internet e i DVD di importazione dagli USA, seppure ancora illegali, hanno un mercato fiorente. Ultima novità: non solo a Beijing, ma anche a Shanghai, Guangzhou e in altre importanti città, vengono aperti bar per omosessuali di entrambi i sessi, affollati fino a notte fonda.

JAPAN

Posizioni amorose e tecniche di meditazione erotica. Massaggi e bagni profumati. Giochi di specchi e di seduzione. Conversazioni propiziatorie e cibi afrodisiaci. Il sesso giapponese si compone di infiniti dettagli ed ogni particolare diviene uno strumento per espandere e prolungare il piacere.
Indubbiamente uno dei paesi più erotici ed erotizzanti al mondo. Un paese nel quale i dati riguardanti la diffusione di pornografia e sadismo raggiungono livelli sconcertanti, accanto ad un pudore e ad una censura spinti ai massimi livelli.
Un paese che risulta fanalino di coda nel mondo per la frequenza di rapporti sessuali (una media di 37 l'anno...), dove non ci si può baciare per strada, perchè anche il bacio è visto come un gesto intimo che riguarda solo la coppia, ma anche il paese più disciplinato nell'uso del preservativo: ben il 74% degli ometti ne fa un uso regolare, anche se nessun ragazzo ammette di aver mai chiesto qualcosa che riguardasse il sesso in famiglia, ma di aver imparato tutto da libri e giornali
La castità? Una follia ...
Da un punto di vista religioso, la dottrina scintoista vede la castità come una follia e il corpo come qualcosa di sacro. Non c'è distinzione tra corpo e anima, inoltre, non si parla di comandamenti analoghi al nostro "non commettere atti impuri". Il Confucianesimo invece, definisce il sesso come elemento di disturbo per l'ordine sociale.
Il Giappone è famoso per una sua vera e propria "industria del sesso" (o meglio, come la chiamano in patria, shasey shangyo, industria dell'eiaculazione): diffusissimi i "saloni dell'amore", i love hotel, i karaoke erotici, i masochisti in affitto, e tutta una serie di altri divertimenti... Una vera e propria organizzazione economica che ha, al suo attivo, ben 150.000 locali "particolari", nei quali lavorano più di un milione di ragazze.
Molti di questi locali sono "for japanese only", infatti, ogni sera, più di 400.000 clienti sono esclusivamente nipponici. Qui il feticismo si esprime ai suoi massimi livelli, gli spogliarelli assomigliano più a delle sedute ginecologiche visto che i clienti sono spesso muniti di lenti d'ingrandimento e lampadine (aarrgghh...), e, nei giorni di festa le ragazze usano regalare ai loro affezionati un pelo pubico
Ormai famosissimi i negozi specializzati in vendita di indumenti intimi usati da ragazze (meglio se molto giovani), che spesso arrivano anche a prostituirsi, magari per comprarsi un vestito firmato...anche questo è feticismo...
Anche il mercato pornografico vero e proprio non manca di contraddizioni: far vedere il pelo pubico è assolutamente vietato...e poi, anche se si producono circa 300 film porno l'anno, i doganieri di un loro aeroporto hanno respinto una copia della rivista "Art News" perchè conteneva un nudo integrale. Ovvio...visto che il visto di censura si applica soltanto al materiale d'importazione.
Amarsi... in Giappone
Un bel pò di cose sono diverse tra la concezione del sesso che abbiamo noi e quella che hanno in Giappone, a partire dalla consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità.
Secondo lo stilista Yamamoto:-"Le giapponesi non lo ammettono, ma non posseggono i corpi tridimensionali delle occidentali, le loro forme si adattano bene al piatto kimono"-. Così come per i vestiti, anche il modo di vedere e amare il corpo, cambia. Ad esempio, le ragazze dagli occhi a mandorla, amano le caratteristiche degli uomini occidentali, come i peli sul petto, che non trovano da loro....
Flauti
Nel vocabolario giapponese molte parole sono attinenti alla sfera sessuale maschile, pochissime a quella femminile, se poi si pensa che solo da poco tempo è stato riconosciuto il diritto alle donne, di ricevere "attenzioni orali", e di concepire, anche se non ancora, avere, rapporti lesbici.
Invece la fellatio, in giapponese, si pronuncia shakuhaki, ovvero, "flauto di bambù a 8 canne". L'atto viene paragonato ad uno strumento dal quale si traggono bellissime melodie tradizionali; infatti, il movimento del suonatore che passa con la bocca da una canna all'altra, ricorda ben altri movimenti...
Le geishe: 3 milioni a sera sesso escluso
Da sempre un mito della cultura giapponese, ormai di geishe vere ce ne sono ben poche. Si tratta di prostitute carissime, educate dalla nascita, attraverso vere e proprie scuole di arte amatoria, a soddisfare in pieno i piaceri degli uomini.
La prima geisha era un maschio, ma la geisha femmina, apparsa più di due secoli fa, è divenuta in tutto il mondo un simbolo della raffinatezza e dell’esotismo. La professione sta sparendo. Il quartiere di Gion, prestigioso giardino di geishe per i ricchi e famosi, aveva 265 geishe professioniste nel 1959; ora ce ne sono 91, secondo l’associazione delle Case da Tè di Gion.
In tutta Kyoto, ci sono cinque quartieri di geishe, ciascuno con le proprie specialità e tradizioni; solo 197 geishe ancora praticano, insieme a 52 giovani apprendiste, le maiko. Le geishe cantano, danzano, suonano lo shamisen, e intrattengono i loro clienti con giochi tradizionali e conversazione brillante, ma solo i ricchissimi se le possono permettere, visto che i loro servigi, SESSO ESCLUSO, possono costare anche 3 milioni a sera.
Lo shunga
Si tratta di una specie di kamasutra giapponese, un manuale di arte amatoria particolare, visto che non si basa su basi filosofiche o religiose, ma riflette la vita così com'è.
Con un atteggiamento franco e diretto verso il sesso, talvolta brutale, che non trova eguali per disinibizione e libertà di lingiaggio, "se tu uomo saprai avvicinarti nella giusta maniera alla donna, ogni notte lei mescolerà il tuo latte al suo miele".
Si tratta di xilografie erotiche, realizzate dagli inizi del XVIII secolo fino ai primi anni del XX, prodotte per una società urbana decisamente gaudente, fatta di commercianti, samurai, artigiani. Le tavole venivano poi usate per illustrare i romanzi amorosi, oltre ad avere una funzione altamente didattica nell'istruzione delle spose.
Una delle posizioni più famose del "farlo alla giapponese" è questa: Siete nudi, l'uno di fronte all'altra, con le gambe leggermente flesse, divaricate, che cingono il bacino del partner: lei ti accoglie dentro di sé e, a turno, ognuno può condurre il ritmo della penetrazione.
Vantaggi per lui: questa posizione non consente movimenti bruschi o troppo rapidi, quindi è indicata soprattutto per chi vuole consumare il rapporto senza l'ansia di dover controllare l'orgasmo.
Vantaggi per lei: avvolgente, rassicurante, questa posizione piace a quasi tutte le donne. Soprattutto se oscillano con il busto avanti e indietro, stimolando così il clitoride sul pube del proprio compagno.
Sesso zen
Nella filosofia zen ogni attimo rappresenta un occasione per annullarci nell'essenza della vita, adogni incontro, si può approdare al risveglio spirituale -"Non provare, agisci"-, dicono i maestri, quindi, accantonate le tecniche, smettetela di angustiarvi per la frequenza ecc...per essere un buon amante zen, basta possedere un cuore generoso, e riuscire a sentire la forza vitale che scorre tra te e il corpo di chi ti sta vicino. La capacità di percepire l'estasi e d'infondere gioia all'altro, allora, diventerà una manifestazione del divino.
 
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