"Vieni come sei"
Ci sarebbe proprio da toccarsi per capire se sia veramente possibile. Eppure esiste davvero il festival della masturbazione, che terrà la sua quarta edizione a Toronto il 18 e il 19 maggio. La kermesse, dal titolo in stile Nirvana, "Come As You Are" ("Vieni come sei"), propone ai partecipanti di "toccarsi" per una buona causa, ovvero per raccogliere fondi destinati a organizzazioni che si occupano della salute delle donne. In pratica ogni iscritto sponsorizza l'evento (pagando una quota variabile) anche in base al tempo che penserà di dedicare alla masturbazione nel privato della propria stanza.
Le categorie sono varie, e vanno da quella di "Inserimento" che prevede l'uso di accessori e vibratori, a quella di "Accenditi" se si prediligono le batterie (sic), fino alla tradizionale "Lubrificati", che non ha bisogno di spiegazioni. Si vincono ricchi premi.
lunedì 6 maggio 2002
Notizia ripresa da Plastic / trash.it
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Sesso con manette: finisce in ospedale e viene scambiato per evaso
S'infila le manette durante un gioco erotico, ma gli va male e gli restano bloccate ai polsi. Corre al pronto soccorso, ma qui lo scambiano per un evaso e chiamano la polizia. E' la rocambolesca avventura capitata a un fiorentino di 32 anni. Alla fine, l'equivoco è stato chiarito e l'uomo è stato liberato. E' accaduto la notte scorsa all'ospedale di Santa Maria Nuova dove si è presentato il 32enne, con il polso destro dolorante perché bloccato da una manetta che aveva finito per stringere sempre di più nel tentativo di toglierla. Il personale medico ha pensato che potesse trattarsi di un arrestato riuscito a scappare e così ha allertato le forze dell'ordine. Agli agenti, l'uomo ha spiegato che quelle manette, comprate in un sexy-shop, gli erano servite per un gioco erotico con la fidanzata. Solo che alla fine aveva smarrito le chiavi e, non riuscendo a liberare altrimenti il polso destro serrato da una manetta, si era visto costretto a ricorrere all'ospedale per toglierla.
venerdì 12 aprile 2002
Fonte: Tgcom.it / trash.it
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Legge americana sulla pedofilia è contraria al Primo Emendamento
Dopo quasi due anni di discussione, la Corte d'Appello di Chicago ha
espresso un'opinione, dichiarando alcune sezioni della legge di
prevenzione del bambino dalla pornografia (Child Pornography Prevention
Act, CPPA) del 1996 incostituzionali. È una vittoria importante per la Free Speech Coalition, uno dei quattro querelanti che avevano citato il governo federale nel 1997 ed avevano perso al livello della Corte di Distretto.
Le sezioni che la FSC ha sfidato erano quelle che hanno perseguito il
materiale in cui la persona partecipante "sembra essere" un minore, o dove il risultato "da l'impressione" che l'immagine o il video ritrae un minore. (In pratica poteva essere perseguita una fotografia che ritrae una ragazza ventenne che però sembra quattordicenne.) "Eravamo molto specifici nel definire quale parti dello statuto stavamo attaccando" - ha detto l'avvocato H. Louis Sirkin - "non lo abbiamo attaccato nella sua integrità."
Secondo la Corte di Distretto la CPPA è stata approvata per impedire gli effetti secondari che la pedofilia può avere sui bambini, specificamente lo sfruttamento e la degradazione. Inoltre la Corte sosteneva che la pedofilia virtuale ha condotto all'incoraggiamento della pedofilia nella vita reale.
Successivamente la Corte d'Appello ha analizzato l'intera storia della
legislazione federale per quanto riguarda la pornografia che coinvolge i
minori. In tutti i casi prima dell'entrata in vigore del CPPA i legislatori avevano considerato specificamente il danno sui minori che hanno partecipato; danno reale, causato dall'attività sessuale in se, o danno indiretto causato dalla diffusione delle immagini con i vari media e nelle transazioni commerciali.
Con il CPPA la direzione del regolamento si è spostata dalla definizione
della pornografia del bambino in termini di danno reale inflitto sui bambini ad una determinazione che la pornografia del bambino era condannabile di per se, indipendentemente dal fatto se bambini esistenti sono stati effettivamente coinvolti o no. Criminalizzare ciò che "sembra essere" o "da l'impressione" di pedofilia, persino quando nessun bambino è mai stato coinvolto, è contrario al Primo Emendamento. Oltre a dichiarare
incostituzionali alcuni paragrafi del CPPA la Corte d'Appello è andata oltre, definendo il linguaggio di quella legge vago ed impreciso.
"È impermissibile che una persona deve indovinare cosa è proibito e cosa è
permesso. Espressioni come "sembra essere" o "da l'impressione" non solo
non sono definizioni chiare, concrete, ma permettono anche un'applicazione arbitraria e discriminatoria."
La pedofilia è uno dei crimini più orrendi che l'uomo può commettere. Deve essere perseguito e condannato in ogni sua forma. Ma le leggi che
condannano o prevengono questo reato, non possono non considerare i diritti della persona garantiti dalla Costituzione, e non possono condannare persone innocenti rendendo un reato ciò che non è.
EROTICNEWAGE
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Lo farà con 20 donne in un giorno
La ld Records ha annunciato che un uomo è pronto ad avere rapporti completi
con venti donne in un sol giorno, spodestando in questo modo il record nel settore, al momento detenuto dall’attore porno italiano Rocco Siffredi, attestatosi su 14 donne. Ora lo sfidante sta cercando delle donne che lo aiutino in questa sua fatica ercolina, che è prevista per luglio. Secondo Rob Benton, il curatore del sito web, l’uomo in questione, che ancora vuole restare anonimo, ha tutte le carte in regola per segnare il nuovo record mondiale. Anche in questo caso, come in molti altri, comunque, i portavoce del Guinness dei Primati hanno fatto sapere di non essere interessati a questo genere di categoria.
NCBuy.com
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AMA L’AMORE PROTETTO. PRESERVATIVI GRATIS PER TUTTI: PARTE LA CAMPAGNA DI
PREVENZIONE DI ARCIGAY TOSCANA.
Arcigay Toscana in collaborazione con www.condomizzati.it, leader nel
settore della vendita on-line di preservativi, lancia la campagna di
prevenzione a sostegno della lotta all’Hiv distribuendo preservativi gratis
in tutti i locali gay della Toscana.
Vivaci, colorati, simbolo della gioia di vivere la propria sessualità in
maniera libera e sicura, i preservativi da oggi fanno capolino dai banconi
di pub, discoteche e saune della Toscana.
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Lolo Ferrari Forse uccisa
Eve Valois conosciuta dagli hardisti come Lolo Ferrari era un'attrice hard francese nota per la sbalorditiva dimensione dei suoi seni, provocata chirurgicamente. Durante la sua vita si sottopose a una trentina circa di operazioni di chirurgia plastica , si rifece praticamente tutta. Fu trovata morta due anni fa nella villa di Grasse, nel Sud della Francia, che condivideva col compagno e manager Eric Vigne, di 54 anni. "Overdose", recitava la perizia medico legale stilata allora degli esperti della gendarmerie francese. Così il caso fu chiuso. Ma ora, clamorosamente, il vecchio fascicolo è stato riaperto. Secondo una nuova perizia, infatti, Lolo Ferrari non morì per abuso di farmaci ma fu strangolata. Sospettato numero uno è proprio Eric Vigne, che adesso risulta ufficialmente indagato dalla polizia francese. Lui era stato il suo manager per 13 anni e aveva avuto una parte importante nel convincere Lolo a farsi tutte quelle operazioni per trasformarsi in una superdonna di silicone. Incontrò la giovanissima Eve Valois, ragazzina della media borghesia della cittadina turistica di La Baule, quando lei aveva 17 anni. E la volle trasformare nella star del sesso Lolo Ferrari, facendola assomigliare sempre più a una bambola gonfiabile. Una condizione nella quale la pornostar evidentemente non si trovava benissimo, visto che si doveva curare con psicofarmaci antidepressivi, e nonostante le dichiarazioni di facciata in cui lei raccontava di amare le trasformazioni del suo corpo perché, diceva, le facevano dimenticare un'infanzia infelice. Su Lolo fiorirono leggende e aneddoti: le sue tette disegnate da un ingegnere aeronautico; le sue tette che contenevano tre litri di liquido chirurgico l'una. Ma lei aveva difficoltà a respirare e a dormire in certe posizioni. Si dice che avesse paura di volare in aereo perché era convinta che le potessero scoppiare.
Fonte Eroticnewage
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Candidata alla presidenza distribuisce Viagra per risollevare la Colombia
Promettendo di rinvigorire i colombiani nella lotta contro la guerra e la corruzione, una candidata presidenziale ha distribuito pillole di Viagra a sconvolti automobilisti di Bogotà fermi al semaforo. "Noi vogliamo che i nostri voti iniettino in Colombia una buona dose di Viagra - ha detto la candidata Ingrid Betancourt - per sollevare e consolidare il paese e far fiorire la pace, ergendosi dunque contro la corruzione e rafforzando le persone". La passionaria quarantenne concorrerà nelle prossime elezioni presidenziali per il suo partito, il Partito Nuova Colombia, il quale ha adottato come cavalli di battaglia della propria campagna elettorale un giro di vite sulla corruzione, e un maggior sforzo nei tortuosi colloqui di pace con la guerriglia di sinistra. E dunque, tra i semafori di Bogotà, inseguita da nervose guardie del corpo e da servizievoli assistenti che distribuivano Viagra a volontà, la leggiadra Betancourt incitava i concittadini a reagire. "La Colombia si rialzerà!" le ha gridato di rimando un vecchio signore dopo aver ricevuto le pillole azzurre.
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Radio Vaticana 1 a 0
Radio Vaticana non può essere processata, grazie all'articolo 11 dei Patti
Lateranensi, un accordo stipulato nel febbraio 1929 tra Pio XI (il papa che
scrisse un enciclica in tedesco molto generica riguardo gli orrori del
nazismo) e Vittorio Emanuele III (il re che fece marciare il fascismo su
Roma, nonché il nonno del fantoccio dal grilletto facile per cui oggi stiamo
modificando la Costituzione affiché possa tornare in Italia). In pratica, i
principi fondamentali dello stato in cui viviamo, redatti nel 1945, possono
essere tranquillamente riscritti, mentre un regio decreto del 1929
sottoscritto da due autorità sulla cui rettitudine è lecito nutrire almeno
qualche dubbio, permette invece oggi all'avvocato Eugenio Pacelli
(difensore di Radio Vaticana, nonché nipote di Pio XII, il papa che aiutò
alcuni nazisti a nascondersi a guerra finita) di dichiararsi "soddisfatto". È
anche grazie a lui che la voce di Cristo in onde medie potrà trasmettere
alle ore 20:00 di stasera il Santo Rosario e, a seguire, la leucemia.
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PARI OPPORTUNITA': PRESTIGIACOMO, NON AMO I GAY PRIDE
IN ITALIA OGNUNO LIBERO PROPRIA SESSUALITA'
(ANSA) - VICENZA, 8 MAR - ''Non amo i Gay Pride e ritengo che
queste dimostrazioni dell'orgoglio omosessuale siano
probabilmente un errore perche' ognuno e' libero in questo Paese
di vivere la propria sessualita' e le proprie abitudini sessuali
senza necessariamente portarle in piazza''. E' quanto ha detto
il ministro per le Pari Opportunita' Stefania Prestigiacomo
secondo la quale ''come ministro ho il dovere di tutelare e
ascoltare le minoranze''.
Prestigiacomo ha quindi rilevato che ''naturalmente bisogna
essere aperti e tolleranti per quanto riguarda i diritti che
loro chiedono, ci sono alcune cose che sono possibili e sulle
quali si puo' discutere''. Il ministro ha pero' precisato che ci
sono ''altre cose che ritengo impossibili come il riconoscimento
per le coppie omosessuali di adottare dei figli, oppure di
sposarsi o di vivere una situazione di coppia di fatto
equiparata al matrimonio''. ''Queste - ha concluso - sono cose
impossibili e quantomeno non sono parte della linea di questo
Governo''. (ANSA).
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GAY: PRESTIGIACOMO, IMPOSSIBILI MATRIMONIO E ADOZIONI =
'UN ERRORE DIMOSTRAZIONI ORGOGLIO OMOSESSUALE'
Vicenza, 8 mar. - (Adnkronos) - No al matrimonio fra coppie
omosessuali e alla possibilita' di adottare dei bambini. A ribadirlo
e' stato il ministro per le Pari opportunita', Stefania
Prestigiacomo, a margine di un dibattito a Venezia dedicato alla
condizione femminile nel mondo. ''Io da ministro per le Pari
opportunita' ho il dover di tutelare e ascoltare tutte le minoranze.
Bisogna naturalmente essere aperti e tolleranti. Per quanto riguarda
poi i diritti che loro chiedono ci sono alcune cose che sono
possibili e sulle quali si puo' discutere e ce ne sono altre che sono
assolutamente impossibili -avverte il ministro- come il
riconoscimento delle coppie omossessuali di adottare dei figli oppure
di sposarsi e di vivere una situazione di coppia di fatto equiparata
al matrimonio. Queste sono cose impossibili e quanto meno non sono
parte della linea di questo governo''.
La Prestigiacomo interviene anche nelle polemiche suscitate
dalla decisione di tenere il Gay Pride a Padova l'8 giugno, in
concomitanza con i festeggiamenti per il patrono della citta',
Sant'Antonio, il 13. ''Io non amo i gay pride e ritengo che queste
dimostrazioni dell'orgoglio omosessuale siano probabilmente un
errore, perche' ognuno e' libero in questo paese di vivere la propria
sessualita' e le proprie abitudini sessuali, ma non deve
necessariamente portarle in piazza'', afferma il ministro.
(Dac/Zn/Adnkronos)
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