L'antigiuridicità penale dei comportamenti osceni posti in essere
all'interno di una autovettura in sosta lungo la pubblica via non è esclusa
dal fatto che essi vengano compiuti in ora notturna o su strada non
frequentata, in quanto siffatte circostanze non eliminano in modo assoluto
la evenienza che gli atti osceni siano percepiti da occasionali passanti, a
meno che l'autore del fatto non abbia adottato specifiche cautele, come
l'appannamento o la copertura dei vetri della vettura, idonee ad impedire in
modo assoluto tale evenienza.