Da mezzora stavano spapalanzati sul divano .... lui con l'alluce
le titillava il clito .... intanto le raccontava strane storie a
base di canguri ... pinguine .... fantasie e storie vere.
Lei con la pianta dei piedi gli esplorava le coscie. .......
....... era bello stare in intimita' ..... raccontandosi cose ..
che non si usano dire in salotto .... Da quando avevano
intensificato i rapporti .... avevano smesso di saltarsi
addosso ... sbranandosi ... dilaniandosi con le unghie ... come
bestie. .... Il loro rapporto era diventato libero ... creativo.
Avevano sperimentato nuove zone erogene .... come la pianta dei
piedi ... il dorso delle mani .... le acselle .... inumidite di
umori naturali ..... Passavano le ore nello sperimentare nuove
tattilita' .... quando riuscivano ad ottenere l'orgasmo senza
penetrarsi .... a distanza ... si concedevano immediatamente la
controprova ..... lanciandosi in cavalvate sfrenate .... libere
dall'ansia di sperimentazione che li consumava ... ma che
talvolta bloccava i loro rapporti.
Quelle erano le volte in cui .... in modo piu' tradizionale ...
facevano direttamente parlare i pori .. della loro pelle ....
tutti i pori ..... che si scambiavano sudore .... umori ....
calori ....... in un agitarsi violento e liberatorio .... dopo
tanto sesso cerebrale ...... qualche chilo di sesso animale ...
agiva come una spugna contro .. lo stress ... le ansie ... le
frustrazioni ..... le gioie .... le contrarieta' della vita.
Poi lei lo avvolgeva con i suoi capelli lunghi .... e lo
lasciava addormentare sulla sua spalla ..... con la mano sul
seno .... protettiva ... contro le paure del buio .... e della
solitudine.
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da "Memorie della PompaDur" di Manuli Plast.
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