From: "Marta Elisa"
La sorella grande
by Karen Elisabeth L.
( trad. di Marta )
Fino a qualche mese fa la mia vita non e' stata proprio uno spasso. Sono un ragazzino di 12 anni con un fratellino di
nove. Il mio fratellino e' sempre stato il pupillo di mamma da quando e' nato e , dal momento che papa' e'
morto un paio di anni fa, egli e' entrato profondamente nel cuore di mamma.
Per dirla giusta, Rich e' un bravo bambino quasi sempre, ma certe volte e' una vera scocciatura. Lui vuole
stare sempre con me ma io non voglio avere un bambinetto appiccicato ovunque vado. Ho sempre trovato il
modo di svignarmela fuori senza che Rich mi vedesse ma lui riusciva a trovare dove andavo ed io finivo per
dover badare a lui invece che fare quello che volevo.
Un giorno mi fece realmente impazzire e programmai, in me stesso, di fargliela pagare. Così, un paio di giorni dopo, pioveva
torrenzialmente e noi eravamo ficcati a casa. Mamma era dovuta andar fuori per qualche ora e mi aveva
lasciato, con le solite raccomandazioni, responsabile della casa.
Rich ed io stavamo guardando un film che raccontava di un ragazzo che, per
evitare di essere picchiato, si era travestito con gli abiti di una ragazza. Rich commentava che l'idea di un ragazzo vestito da ragazza era divertente ed a
me, improvvisamente, venne in mente come vendicarmi.
Andai su nella stanza di mamma e misi insieme un poco di cosine per farla pagare al mio caro e stupido
fratellino. Chiamai Rich a venir su nella nostra stanza dicendogli che avevo bisogno di lui. Rich non si fece
pregare pensando che era una fortuna fare qualcosa con me e sali le scale come un razzo!
Appena entrato io chiusi a chiave la porta dietro di lui. Ero compiaciuto di vedere la sua faccia stupita mentre
stavo per dargli una lezione che non avrebbe potuto certamente dimenticare.
" Che fai ? " mi domando timidamente.
" Penso che, dato che il film ti e' piaciuto cosi' tanto, ti divertirai con quello che ho in mente."
" Non capisco. " Rich disse andando alla porta. " Lasciami uscire di qui !"
" Tu non uscirai di qui finche' io non avro' finito con te !" dissi sghignazzando. " E dopo, probabilmente, tu mi
pregherai per non lasciarti andare in qualche posto !"
Intimai a Rich di spogliarsi e di farlo in fretta altrimenti lo avrei picchiato. Lui stette impalato per un paio di
secondi ma appena io mi avvicinai minaccioso comincio a spogliarsi. Lo fermai quando arrivo' alle mutandine e
balzai su di lui di sorpresa. Lui si divincolava ma dopo un poco di lotta si ritrovo' vestito con le cose che avevo
preso " in prestito" a mamma.
Sembrava proprio ridicolo in piedi con su un vestito di mamma e le scarpe con i tacchi alti ed io scoppiai a
ridere sghignazzando.
"Per favore Mike," Rich pregava con le lacrime agli occhi. " Non farmi indossare la roba di mamma, non voglio
sembrare una femminuccia!"
" Sembrava che ti piacesse quel film!" dissi ridendo.
Rich comincio' a piangere e continuando mi implorava di levargli il vestito ma io non avevo ancora finito con
lui.Presi la polaroid che mi avevano regalato per il compleanno e scattai Ecco le foto di lui cosi' conciato. Quindi
aprii con la chiave la porta e lo tirai per mano.
" Vieni sorellina, hai sempre voluto stare appiccicata a me cosi' adesso faremo una passeggiata insieme !"
Gli occhi di mio fratello improvvisamente si asciugarono e diventarono enormi.
"No Mike, per favore, no, saro' buono. Ti prometto !"
" Calmati, bambinetta , voglio proprio che ognuno veda che sorellina carina ho !" dissi, mentre trascinavo Rich fuori della stanza
e verso l'ingresso giu dalle scale.
Ma fui bloccato freddamente dalla mamma!
" Che succede qui ?" Lei domando. "Mike, che stai combinando e perche' Rich sta indossando un mio vestito
e le mie scarpe ?"
"Uh, stavamo giocando mamma. Comunque, e' stata un idea di Rich, non e' vero ?" dissi strizzandogli il
braccio.
Rich si divincolo' e corse da mamma singhozzando.
"Mi ha fatto vestire cosi' mamma, mi ha fatto delle foto e voleva farmi uscire vestito come una femminuccia!"
Mamma bacio' Rich sulla guancia e gli disse di andare a rivestirsi con i suoi abiti. Rivolgendosi a me volle consegnate le foto dicendo che avrebbe risolto con me dopo.
Le diedi le foto e corsi giu dalle scale dopo aver apostrofato Rich dicendogli femminuccia e spia. Mi sentivo
abbastanza soddisfatto, ero sicuro che mio fratello non mi avrebbe piu' scocciato. Mamma, del resto, aveva minacciato di
punirmi anche altre volte, ma poi non lo aveva mai fatto e percio' non ero neanche un po' preoccupato.
Qualche giorno dopo mamma mi sembrava fosse arrabbiata piu' del solito, esigendo che la smettessi di
importunare Rich. Io non avevo idea di quello che dicesse, perche' io realmente non importunavo Rich da
quando ero stato sgridato.
Il fatto veramente strano fu il giorno che mamma mi accuso' che io avrei provato di nuovo a vestire Rich con i suoi vestiti. Io negai ma lei disse che aveva notato che della roba mancante dai suoi cassetti era finita nei cassetti
di Rich. Lei immaginava che io lo avessi fatto per metterlo in imbarazzo.
Un giorno tornai a casa a cercare il mio guanto da baseball e notai della biancheria intima di mia mamma nel
corridoio vicino alla mia stanza. Appena aprii la porta della stanza da letto vidi il mio fratellino li', in piedi, in una
delle camicie da notte di mamma che provava a mettersi il rossetto !
Prima che potessi dire alcunche' sentii la voce di mamma dietro di me.
"E allora ? Non ti avevo detto di non importunarlo ?" mi domando'.
"Ma mamma, io non era neanche a casa ! Sono ritornato a prendere il mio guanto ed ho visto questa
"femminuccia" qui!"
"E' vero, dolcezza?" domando' a Rich.
Rich guardava fisso il pavimento piangendo.
"Mi spiace mammina, mi sembrava divertente e mi piace giocare con questi vestiti."
Mamma prese un fazzoletto e gli asciugo' il faccino.
"Ok, amore" lei disse gentilemente " Non sono arrabbiata con te"
"Aspetta appena raccontero' a tutti della mia sorellina!" io strillai con gioia. " Sara' veramente divertente !"
Mamma si raddrizzo' e mi lancio' un' occhiata raggelante.
" Prendi quello che devi prendere a vai fuori di qui. Ed e' meglio che non dici a nessuno di quello che hai visto !
Hai capito ? "
Smisi di ridere, abbastanza impaurito dall' atteggiamento di mamma.
"Ok, non diro' niente a nessuno, prometto."
Di corsa presi il mio guanto e uscii di casa completamente confuso e fuori di me.
Avevo promesso di non dire una parola su Rich a nessuno. Soprattutto per la paura di quello che aveva detto
mamma ma anche perche' non volevo che si pensasse che avevo una strana famiglia. Mamma non riprese la
questione di nuovo per un po' ed io speravo che tutto fosse dimenticato. Finche' venne un sabato pomeriggio
quando vidi Rich che indossava un vestitino bianco e blu a pallini, calzamaglia bianca, e scarpe di vernice. I
suoi capelli apparivano diversi, erano spazzolati e acconciati proprio come una bambina. Davvero lui non
sembrava male, ed io dovetti strizzare gli occhi per essere sicuro che fosse mio fratello.
"Mamma ti ammazzera' appena vedra' come sei conciato!" sghignazzai. " Dove hai preso quel vestito e chi ti
ha aggiustato i capelli ?"
Mamma venne fuori dalla sua stanza proprio indossando un vestito identico con calze bianche.
"Nessuno lo ammazzera' " lei disse con calma. "Il vestito l'ho comprato io e gli ho pure sistemato i capelli. Non
e' carina ?"
"Oh, proprio adorabile!" dissi sfottendo. " Ma dov'e' la tua borsetta signorinella ? Vai a far compere con
mamma ?"
"La mia borsetta e' nell'armadio e, si, io e mammina stiamo andando a far compere." Rich replico sorridendo.
"Ma sei impazzita ?" esclamai, guardando mamma. "Non puoi andare a far shopping con lui vestito cosi'. E se
qualcuno lo riconosce ?"
" Stiamo andando dove non ci conoscono, ed anche se qualcuno lo vedesse cosi', penso che non potrebbe
dire altro che e' un amore !"
Rich ando' all'armadio, prese una borsettina bianca e segui' la mamma in garage. Non mi ero ancora ripreso
dallo shock che gia' lui era salito in auto vicino a mamma e salutando andarono via da casa. Mia mamma e
mio fratellino stavano andando a fare acquisti indossando abiti uguali come mamma e figlia. Non credevo ai miei
occhi!
Ero seduto guardando un film in TV quando sentii la porta del garage aprirsi e vidi la macchina di mamma
entrare. Un momento dopo lei e Rich entrarono in casa portando un bel po di sacchetti e buste dei grandi
magazzini. Rich ribolliva d'eccitazione e mi voleva mostrare alcune delle cose che aveva comprato.
"Non e' carino ?" mi domando' mostrandomi un vestitino blu con lunghe maniche a sbuffo adatto per una festa.
"Non vedo l'ora di provarlo, e' troppo grazioso"
" Sono sicuro che saresti il più carino ragazzino della festa con quello addosso!" ridendo, " Pero' non ti fare
vedere attorno quando lo indossi, ok ? "
Ignorando il mio sarcasmo Rich, altezzosamente, raccolse le buste come se esse contenessero un tesoro e usci dalla nostra
stanza. Sentii, dopo un pò, lui e mamma che scherzavano e ridevano su cose che io, inorridito, non avrei volevo neanche sentire.
Dopo un po' Rich venne giu con un prendisole blu con tanti piccoli fiorellini rosa. Lui sembrava proprio a suo
agio ed io, invece, stavo per diventare pazzo!
"Non ti senti ridicolo seduto la' vestito cosi' ? finalmente domandai.
"No, e' veramente comodo ed anche molto piu' fresco dei pantaloni" Rich rispose.
"Ma tu non sei una bambina, imbroglione! " dissi iniziando a perdere la calma.
"Tu sei un ragazzino di nove anni vestito da bambina!"
Rich mi guardo' come se il pazzo fossi io.
"Ok, ma mamma ha detto che io posso vestire cosi' quando voglio. Lei pensa che sto benissimo"
"Lei ti ha anche portato fuori cosi' ! Scommetto che la gente non pensa che siete normali!"
Mamma ci aveva ascoltato e venne in camera a vedere qual'era il problema.
"Effettivamente Rich ha avuto un sacco di complimenti, e tutti hanno detto che era una bambina veramente carina con il
vestito uguale a quello di mamma !"
Guardai mamma scuotendo la testa.
"Siete fuori di testa !" borbottai e andai a farmi una doccia per prepararmi ad andare a letto.
Finita la mia doccia andai in camera a mettermi il pigiama. Quando aprii il cassetto della mia biancheria capii il
perche' di quelle risatine di prima. Tutto era scomparso, e il mio cassetto era pieno di biancheria femminile,
camicie da notte e pigiami !
"Rich! " urlai. " Vieni qui e leva tutti questi tuoi vestiti da femminuccia dal mio cassetto!"
Mi girai e vidi Rich e mamma fermi che sorridevano.
"Non e' roba mia, " Rich disse con un sorriso " e' tua !"
Guardai mamma, che stava li sogghignando, e capii che ero in un guaio.
"Non stare la fermo, " disse mamma " Vestiti e scendi giu in soggiorno, voglio parlarti."
"No!" gridai. "Io non voglio diventare una femminuccia come lui. Non voglio vestirmi con queste cose!"
Mamma mi guardo' fisso per qualche secondo.
"Fai come ti ho detto e fallo ora! " lei disse con voce ferma. "Voglio vedervi giu' entro cinque minuti."
Sapevo dal tono della voce di mamma che non avrebbe accettato compromessi. Ogni ritardo o argomento
ulteriore sarebbe stato punito. Dovevo fare quello che aveva detto.
Stavo fermo davanti al cassetto aperto senza sapere cosa fare. Finalmente Rich tiro' fuori un semplice
pigiamino rosa e me lo diede in mano.
"Metteti questo ed io mettero' il mio " lui suggeri' "sono uguali !"
Fissai il pigiama per un momento, la casacchina aveva maniche corte a palloncino con un fiocchettino alla fine e le gambe
avevano l'elastico al fondo in modo da essere a sbuffo pure loro! Lo sprone del sopra era in trama di pizzo ma per il resto era molto semplice . Rich mi diede un
paio di mutandine rosa e ne prese un paio uguali dal suo cassetto.
Mi sentivo veramente stupido ma ormai era andata cosi' . Infilai le mutandine e indossai il pigiama.
Guardandomi allo specchio constatai che sembravo un ragazzo che indossava i vestiti di sua sorella. Una
"femminuccia" come mio fratello!
Rich si levo' il vestito ed io vidi che lui indossava una sottana bianca corta di sotto.
"Non ti senti uno stupido vestito cosi' ?"
"No !" Rich disse mentre si infilava gli slip e poi il sotto del suo pigiama. "Mi piace farlo, e non solo perche'
piace anche a mamma !"
Rich si mise il sopra del suo pigiama e si mise accanto a me di fronte allo specchio.
"Stiamo proprio bene, sembriamo due sorelle !"
Fantastico, pensai, mio fratello ed io siamo vestiti come due femminucce e lui pensa che sia bello !
"Noi non siamo sorelle, ricordatelo ! Noi siamo maschi, dovremmo essere fratelli !"
"Dai Mike," mi implorò Rich " giochiamo a far finta che siamo sorelline, per favore!"
Avrei voluto strozzarlo per avermi messo in questo frangente ma mamma gia' stava chiamando e percio' avrei
dovuto ammazzarlo un' altra volta.
"Ragazze, venite !" mamma chiamo'. " Voglio ammirare le mie bambine nei loro nuovi pigiamini !"
Le mie budella si torcevano mentre scendevo a farmi vedere da mamma. Io non sono una "femminuccia" ed
odiavo esser vestito cosi' !
Sorprendentemente mamma non rise quando entrai nella stanza. Mi guardo', sorrise felice e mi bacio sulla
testa. Senza dire una parola prese una spazzola ed un asciugacapelli ed inizio ad acconciare i miei capelli.
Impiego' solo pochi minuti ma a me il tempo sembrava si fosse fermato.
Finalmente fini' e mi diede uno specchio per guardarmi. Mentre la cosa buona fu che non sembravo ridicolo, al
contrario la cosa cattiva fu che sembravo proprio una ragazzina con i capelli corti, e anche carina !
Mentre stavo li a guardarmi, mamma prese la macchina fotografica e mi scatto' qualche foto!
"Non dirai a nessuno della tua nuova sorellina, non e' vero? " Lei mi domando con un ghigno. " Dubito che tu
voglia fare vedere ai tuoi amici quanto sei graziosa adesso !"
Le lacrime cominiciarono a scorrermi sulle guance. Perche' mamma mi stava facendo questo ? Forse non mi
vuole piu' bene ?
"Per favore lasciami cambiare questi vestiti, mamma" pregai " Prometto di non parlare!"
"Calmati, dai " mamma disse abbracciandomi "Nessuno ci scoprira'. Sara' il nostro piccolo segreto!"
" Ma mamma, io mi sento uno scemo!" piangevo, prendendomi i pantaloncini del pigiama e agitandoli
" Non posso indossare questi vestiti da femminuccia!"
Mamma mi abbraccio' stretto e mi accarezzo la guancia con dolcezza.
"Ma tu stai cosi' bene, ed io sono cosi' contenta di far finta di avere due figliolette. Lo faresti per me?"
Ero completamente confuso, volevo far contenta la mamma, veramente, ma vestire come una ragazza ? Se
qualcuno mi avesse visto in quel momento sarei voluto sprofondare.
" Ragazze, perche' non vedete se c'e' qualche bel film alla TV " mamma disse mentre andava in cucina " Vi
preparo del popcorn, ok ?"
Io decisi di far buon viso a cattivo gioco. Dopo tutto che c'era di male ? Mamma era in buona vena e nessuno
mi stava vedendo.
"Potresti trovare un po' di cola alle tue "figlie", mamma ?" domandai.
Mamma si illumino' in viso.
"Sono sicura che trovero' qualcosa di buono per delle ragazzine cosi' belline !"
Rich ed io ci sedemmo a vedere un film. Pochi minuti dopo mamma apparve con una bocciona di popcorn e
diverse lattine di coca-cola. Mentre lei aspettava per il popcorn si era cambiata e messa in camicia da notte. La
guardai e sorrisi, e il resto della serata passo con noi tre come tre ragazze, ridendo, prendendoci in giro e divertendoci da pazzi!
Il film finalmente fini e mamma ci spedì a lavarci i denti per prepararci ad andare a letto. Avevo dimenticato
come ero vestito fino a quando non ebbi chiuso la porta del bagno. Lo specchio rifletteva la mia immagine ed
improvvisamente mi ricordai che avevo passato un paio d'ore con pigiama e mutandine femminili e che, in fin dei conti, non era stato un dramma !
Non ci potevo fare niente e comunque, in fondo, era stata una serata divertente, cosi' ero la a fare quello che si
fa in bagno.
Stavo quasi per abbassare il davanti del pigiama e delle mutandine quando qualcosa scatto' nella mia
mente. Che diavolo, pensavo mentre mi giravo verso la toilette. Abbassai pigiama e mutandine alla ginocchia e
mi sedetti come ogni ragazzina deve fare. Era diverso, effettivamente, ma la cosa un po mi divertiva!
La mattina dopo fui confuso per un secondo o due sui miei vestiti, ma comunque, ritenni normale sedermi per fare pipi abbassando mutandine rosa e pigiama. Scesi le scale per la colazione senza cambiarmi mentre sentivo che mamma era affaccendata sotto.
Rich era gia la', ancora nel suo pigiamino, e mamma era contenta che anch'io fossi nel mio.
"Spero che voi ragazze abbiate fatto un buon sonno " mamma disse dolcemente
"Noi tutte abbiamo da fare un bel po di cose oggi. Prima andremo in chiesa, quindi a pranzo, e poi un
divertente pomeriggio a far shopping!"
Avevo paura di chiedere ma volevo essere sicuro.
"Uh mamma," domandai "Non penserai di portarmi vestito cosi' con te ? Avevi promesso che nessuno ci
avrebbe scoperto!"
"Non essere ridicolo! " mamma disse con mio sollievo. "Ti ho fatto una promessa e la manterro' "
Appena avevo cominciato a rilassarmi che mamma mi tolse il respiro.
"Non sarai altro che un'altra ragazza carina che va a far compere con la mamma e la sorellina !"
"Ma mamma, avevi promesso !"
"Ti ho promesso che nessuno ti avrebbe scoperto e nessuno lo fara', ora finisci di mangiare cosi vi posso
aiutare a prepararvi !"
Mamma e Rich finirono di mangiare ed andarono a prepararsi lasciano me seduto a meditare e preoccuparmi
su quello che mi stava per accadere.
Rich aveva gia fatto la doccia e mamma stava aiutandolo con il suo vestito quando io tornai nella nostra
stanza. Lui stava la con una calzamaglia bianca, e le mutandine a fiorellini che si vedevano in trasparenza.
Mamma gli infilo una sottanina bianca lunga dalla testa aggiustando le bretelline sulle spalle per farla un po'
piu' corta. Quindi lo aiuto' a metter un vestitino color crema con fantasia di grandi rose color rosa. Il vestito
aveva una pettorina con fantasia di piccole roselline con un largo merletto tutto attorno.
La faccia di mio fratello era eloquente, lui era entusiasta di esser cosi' vestito! Quando mamma fini' di
aggiustargli il vestito lo fece girare per abbottonarglielo dietro. Gli abbottono' l'ultimo bottoncino e gli disse di
guardarsi allo specchio.
"Grazie, mammina !" lui gorgheggio con un gridolino. "E' bellissimo!"
Mamma gli comincio' a sistemare i capelli e, dopo qualche minuto, lui, ormai pronto, volteggiava rimirandosi allo
specchio e facendo ruotare la gonnellina del vestito . Avevo nuovamente una bella sorellina.
Era inutile chiedergli se si sentisse in imbarazzo, era ovvio che invece era entusiasta di come sembrava. Non
volevo risollevare questioni cosi' accettai il fatto dato che anche mamma era contenta.
" Stai veramente bene, Rich," dissi cercando di essere gentile. " E' un vestito proprio carino!"
"Ti piace veramente ? " mamma domando' un po' sorpresa.
"Certo, lui sembra proprio una bella bambina quando e' vestito cosi'"
"Sono contenta che ti piaccia quel vestito," mamma disse, dandomi un bacio sulla guancia. " Tu, del resto, tra
le sorelle sei la " sorella grande " ed il tuo giudizio e' importante ! "
Mamma ando' verso il mio letto ed io inghiottii amaro. Steso sul letto c'era un vestito identico con sottanina,
reggiseno, e calze bianche ! Mamma mi diede un paio di mutandine gialle e mi disse di fare un doccia veloce.
Appena finito mi avrebbe aiutato per mettere il resto della biancheria e il vestito.
Presi le mutandine, entrai nella doccia pensando a cosa potessi fare. Scappare dalla finestra del bagno non
potevo perche' ero al secondo piano ed ancora avevo indosso il pigiama.
L'unico modo di uscire era con la mamma e vestito da femminuccia!
Stetti a lungo sotto l'acqua ma mamma minaccio' di venirmi ad aiutare e dovetti uscire ed asciugarmi.
Non avevo scelta cosi' presi le mutandine e le infilai. Notai quanto piu' leggere e fini fossero dei miei vecchi
slip.
Anche il pigiama che avevo indossato per la notte era stato cosi' diverso e la loro leggerezza era veramente
piu' confortevole per dormire! Mi chiesi se Rich non potesse avere ragione circa il piacere di indossare questi
vestiti.
Che cosa si prova ad indossare calze di naylon e vestiti ? Stavo andando a sperimentarlo !
Appena venni fuori dal bagno mamma mi alzo le braccia in modo da potermi metter un reggiseno. Passo' le
bretelline e allaccio il dietro. Quindi sistemo' in lunghezza le bretelline per adattarlo meglio al mio petto.
"Questo e' un pochino imbottito per dare alle ragazze della tua eta' un po' d'aiuto".
Lei spiego'. " Ti dara' la giusta misura di seno per la tua eta'"
" Posso indossarne uno anch'io ?" Rich domando' con ansia.
" Tu sei ancora troppo giovane, " mamma spiego'. " Dovra' passare qualche anno fino a quando anche tu ne
avrai bisogno. "
" Gli do il mio !" mi offri volontario. " Non c'e' problema! "
"Non e' giusto che tu non indossi un reggiseno." mamma disse pazientemente. " Vuoi che tutti ti guardino ?"
Il ragionamento di mamma aveva senso, non volevo che nessuno mi guardasse con attenzione. Lei aveva
promesso che nessuno doveva scoprirmi e le dovevo dare ragione.
"Hai ragione, " sospirai. "Andiamo, dissi rassegnato al martirio, fai quello che devi fare."
Mamma sorrise mi bacio' sulla testa dicendomi che in fondo non era poi cosi' brutto. Per forza, lei aveva
sempre indossato quelle cose!
Vicino a me mamma si sedette sul bordo del letto per mostrarmi come mettere i miei collant. Era un po' difficile
tirarli su ma dopo un po di lotta li tirai completamente fino alla vita.
La sottanina venne dopo, era giallo pallido, proprio come mutandine e reggiseno e rifinita con pizzo. Mamma
mi aiuto' a infilarla dalla testa e, proprio come aveva fatto con Rich, aggiusto le bretelline in modo che l'orlo
fosse qualche cm sopra il ginocchio. Io fissavo le mie gambe con i collant bianchi atraverso il pizzo della
sottana. Ieri avevo chiamato mio fratello " femminuccia" e oggi io ero la sua degna sorella piu' grande!
Mamma infilo' il vestito dalla testa, aggiustandolo , e poi lo abbottono dietro. Mi sentivo in trappola, non potevo
raggiungere i bottoni e levarmi il vestito. Finche' mamma non avesse voluto liberarmi ero fregato!
Mamma prese un paio di scarpe bianche con un tacchetto basso e mi disse di metterle e di camminarci un po'
per prenderci l'abitudine. I tacchi non erano alti ma comunque mi sentivo un po strano rispetto alle mie scarpe
normali. Feci diversi su e giu per la stanza prima che mamma mi dicesse di sedermi per aggiustare i miei
capelli.
Prese di nuovo spazzola ed asciugacapelli, spazzolando solo in un senso. Lei disse che dando un po' di
volume ai capelli sarebbero apparsi piu' belli. Dopo prese il ferro per la piega e spese diversi minuti
ondeggiando e allisciando. Finalmente decise di aver finito e mi lascio' guardare allo specchio.
Non so come abbia fatto, ma era sicuro che il ragazzo era scomparso e una ragazzina carina era comparsa.
Con un tocco aggiuntivo, sia a me che a Rich, mise ai capelli dei fiocchetti gialli di pizzo e ci diede un paio di orecchini gialli a clips.
A fianco, Rich ed io, sembravamo, in ogni cosa, due sorelle vestite per una uscita domenicale.
Mamma ando a prepararsi lasciandomi a meditare su come quel piccolo gioco con mio fratello era finito con
me che diventavo la sua sorella grande.
Le ragazze escono
Qualcosa era andata male o storta, pensavo. Un gioco con mio fratello aveva spinto me a dormire con pigiama
e mutandine femminili l'ultima notte. Oggi io ero tutto impupato in modo da passare tutto il giorno con mamma
come sua figlia e quindi come la sorella grande di Rich!
Mi sentivo proprio stupido stando in un vestito e biancheria da ragazza ma non era niente comparato con il
malessere che sentivo alla stomaco per quello che doveva venire.
Perche' mamma voleva portare due ragazzi in chiesa, a pranzo, a far compere, vestiti come due ragazzine ?
Che cosa la gente pensera' di noi ? Che succede se i miei amici mi scoprono ? Non potevo rifiutarmi, mamma
probabilmente mi avrebbe trascinato di forza. Ne' potevo levarmi il vestito visto che era abbottonato dietro ed io
avevo gia provato ma non riuscivo a sbottonarlo. Non mi restava che affidarmi alla sorte, in questo caso alla
mamma, e sperare che ogni cosa funzionasse.
Rich mi stava facendo diventare pazzo. Ballava e roteava facendo volteggiare il suo vestitino. Ed io ero turbato,
oltre che dal vestito e dalle calze che indossavo, dal pensiero della sottana e dalle mutandine che anch'io avevo sotto!
Mamma finalmente fini' di vestirsi e ci chiamo' giu per finire di prepararci. Rich corse giu dai gradini, ma fu
fermato dalla mamma che gli disse di tornare indietro e di cominciare a comportarsi bene, come deve fare una
signorinella. Io non ero cosi' contento e comunque non avrei potuto scendere a valanga come lui, visto che
indossavo le mie scarpette con i tacchi.
Mamma ci diede un'ultima ispezione prima di darci in mano un golfino di cotone traforato bianco e una borsettina bianca.
Con curiosita' aprii la mia borsetta per vedere che c'era dentro. Mamma aveva pensato ad ogni cosa: una
spazzolina e pettine, qualche fazzolettino, un piccolo specchio, ed un borsellino con qualche moneta dentro.
Aveva messo anche una piccola bottiglietta di colonia, del tipo che so piaceva alle mie compagne di classe!
Mamma si era assicurata che io avessi ogni cosa che una ragazza potesse volere, sia che io fossi d'accordo o
no !
Il viaggio alla chiesa mi sembro' durasse secondi anche se era abbastanza lontana da casa.
Non volevo scendere dalla macchina, ma mamma mi prese per mano dicendo di rilassarmi e sorridere che
ogni cosa sarebbe andata bene. Soprendentemente lei aveva ragione!
Come noi entrammo in chiesa io pensavo che tutti si sarebbero girati a guardarmi ma, eccetto per due ragazzi,
nessuno lo fece. Quando noi arrivammo ad una panca mamma mi disse di entrare per prima. Io sorrisi alla
signora che era vicino a me quando scivolai dentro e lei ricambio il sorriso e torno' a leggere il suo libretto di
preghiere. Anch'io pregavo un sacco, pregavo che non ci fosse nessuno che ci conoscesse!
La messa finalmente fini' ed io non vedevo l'ora di tornare in auto. Volevo spingere e farmi strada tra la folla e
correr all'auto ma mi ricordai della mamma che aveva detto a Rich di comportarsi come una signorinella. Non
volevo attirare troppo l'attenzione cosi' mi forzai a accamminare lentamente e con calma. Appena dentro mi
sentii sollevato. Fatto! Caspita, avevo fregato una chiesa piena di gente! Speravo che la fortuna mi potesse
accompagnare per il resto della giornata!
Mamma e Rich mi prendevano in giro mentre andavamo a pranzo in macchina. Sembrava a loro divertente il
modo con cui quei due ragazzi mi avevano guardato in chiesa. Non ci trovavo niente di divertente, mi sentivo
ridicolo ad indossare vestiti da ragazzina e l'ultima cosa che io volessi era sapere che altri ragazzi pensavano
che io fossi carina!
Appena entrati al ristorante io avevo bisogno di andare in bagno urgentemente. Sapevo che non potevo usare
la toilette degli uomini vestito in quel modo, ma avevo troppa paura ad andare nella toilette delle signore.
Mamma venne in mio aiuto suggerendo che saremmo andate insieme.
Aspettammo in fila per diversi minuti ed io ero un po' nervoso. La chiesa era andata ma ora stavo aspettando
con delle vere ragazze per andare in un posto dove io non avrei dovuto avere niente a che fare! Se qualcuno
avesse notato qualcosa probabilmete sarei finito in galera o giu di li'!
Mamma capi' il mio umore e mi sussurro' di rilassarmi.
"Dai, sei proprio una bella ragazzina, nessuno ti può scoprire'!"
Mi accarezzò i capelli e mi mise un braccio attorno facendomi sentire molto meglio. Le diedi il mio miglior
sorriso e le dissi che le volevo bene. Lei stava mantenendo la sua promessa ed ogni cosa sembrava stesse andando
bene.
Mi presi un paio di secondi per decidere cosa fare quando entrai nel wc, dopo tutto non ero abituato a tirare
certe cose su', altre giu' , per usare il bagno! Appena finito tirai su mutandine e collant, aggiustati giu' la sottana
ed il vestito e venni fuori da mamma e Rich che mi aspettavano. Mamma lisciando il vestito mi suggeri di
rassettarmi un attimo allo specchio.
Presi la spazzola dalla borsetta e con cura spazzolai e aggiustai qualche ciuffo fuori posto. Non fu difficile e,
dopo un momento, sembravo di nuovo carina. Potevo vedere mamma sorridere compiaciuta per come avevo
fatto. Appena posai la spazzola e stavo per chiudere la mia borsetta mamma mi fermo' e prese la bottiglietta di
colonia che lei aveva messo dentro.
"Ti dispiace ?" mi domando' gentilmente.
"Sei mia ospite, " borbottai.
Ero occupato a guardare me stesso allo specchio e pensavo che lei volesse mettersene un pò addosso.
Non avevo ancora capito quello che mamma aveva detto che mi accorsi che lei mi spruzzava con il profumo!
"Che fai ?" ansimai.
Mamma mi guardo' con una espressione innocente.
"Avevi detto che era ok."
"Pensavo tu intendessi per te! Non volevo quella roba su di me!"
"Oh dai, tante ragazzine della tua eta si profumano con colonia. Fa parte dello sviluppo!"
"Ma io non sono una ragazzina !" dissi nel tono piu' basso possibile.
"Dai, per favore, giochiamo insieme per un giorno ? Ti prometto che ci divertiremo!" disse mamma.
Guardandola negli occhi sapevo che non potevo rifiutare. Comunque, che cos'era un po' di profumo quando io
ero gia stato nella toilette delle donne vestito cosi' ?
"Mi spiace mamma" dissi pacatamente. " Possiamo andare a mangiare ora ?"
Andammo a cercare un tavolo e ci sedemmo. La cameriera venne a prender l'ordinazione e sorrise quando
vide come Rich e me eravamo vestiti.
"Voi ragazze siete dolcissime con questi vestitini uguali. In giro il pomeriggio di domenica con mamma ?"
Io avevo paura di dire qualcosa ma Rich parlo' giusto dopo.
"Veniamo dalla chiesa e dopo pranzo andremo a far shopping !"
Ero sicuro che la cameriera avrebbe riconosciuto Rich come un ragazzo dopo che egli parlo' ma niente
accadde.
"Bene, sono sicura che vi divertirete, siete proprio due eleganti signorinelle!" Lei disse piena di dolcezza
mentre scriveva il nostro ordine.
"Visto!" Mamma sussurro eccitata. " Vi avevo detto che eravate carinissime ! Ora mi credete?"
Rich sogghignava da orecchio ad orecchio. Io ero stupito, ognuno che ci incontrava pensava noi fossimo
ragazze! La donna vicino a me in chiesa, le donne che aspettavano in bagno, ed ora questa cameriera.
Dovevo supporre che la mamma avesse fatto un buon lavoro nel trasformare me e mio fratello in femminucce!
"Ti credo, mamma, " dissi ancora sconvolto di essere considerato una ragazza. " Non capisco, ma ti credo!"
Volevo un triplo hamburger al formaggio ma mamma ne ordino solo uno, dicendo che una signorina non
mangia tre portate in una volta. E per non sbagliare dovevo mangiare con piccoli bocconcini anche se ero
affamato. Potevo constatare quanti ben precisi problemi ci fossero ad essere una ragazza.
Durante il pranzo mamma usci' l'argomento di come chiamare Rich e me, dal momento che i nostri nomi da
ragazzo non erano molto adatti alle adorabili ragazzine che eravamo diventati. Lei disse che ci avrebbe
chiamati con i nomi che aveva pensato prima che noi nascessimo. Rich avrebbe dovuto chiamarsi Rebecca
Ann o Becky, ed io avrei dovuto chiamarmi Cynthia Marie o Cindy !
Rich sembrava felice di essere chiamato Becky ma io non ero sicuro di essere chiamato Cindy. Dopo tutto,
Cindy era un nome proprio da ragazza. Nomi tipo Bobbie, Pat, o anche Sue non sono male ma Cindy
sembrava molto piu' frivolo di questi. Naturalmente la mia opinione non avrebbe avuto valore e percio' accettai
di essere chiamato Cindy.
Dopo pranzo facemmo un'altra visitina al bagno che stavolta era meno occupato. Forse stavo abituandomi ad
essere Cindy ma stavolta non mi sembro tanto strano andare da solo. Non era facile sistemarsi vestito,
sottana, calze, e mutandine ma l'avevo gia fatto e percio' fu piu' semplice.
Quando uscii dalla toilette ritrovai mamma e Rich, o dovrei dire Becky, alle porte d'ingresso. Mentre andavamo
all'auto mi preoccupavo su quello che mamma avesse in mente per noi andando al centro commerciale.
Dovevamo solo fare una passeggiata o voleva che noi provassimo anche dei vestiti ? Ricordavo Becky che
aveva speso un intero pomeriggio con mamma provando vestiti e completini in vari negozi ed
immagginavo che anche adesso avremmo fatto altrettanto.
Mentre andavamo al centro commerciale io realizzai che la cosa in fondo cominciava a piacermi. Dopo aver
vinto al paura si prova sempre un senso di soddisfazione e viene voglia di rifarlo. Quando entrai in chiesa
quella mattina ero terrorizzato a morte ma dopo che tutto era finito mi sentivo eccitato! Aspettare alla toilette mi
impauri' di nuovo ma dopo mi senti allo stesso modo eccitato. Era divertente prender in giro tutti!
Andammo dritto al reparto abbigliamento del primo magazzino e la mamma inizio a comportarsi come un bimbo
in un negozio di canditi. Prendeva un vestito dopo l' altro per me e Becky guardando e commentando. Ero
realmente spinto di qua e di la' attraverso gli scaffali guardando vestiti e completini.
Mamma trovo' un completino giallo, corto per Becky da provare e la mia nuova sorellina fu fuori del camerino in
un attimo! Era stata aiutata da mamma a sbottonare il vestitino e in pochi istanti venne fuori sfilando con gli
short ed il top che mamma le aveva scelto. Era veramente difficile credere che questo era il mio fratellino,
quello che piangeva quando lo avevo forzato a metter i vestiti di mamma. Anche senza scarpe e calzamaglia era la
fotografia spiccicata di una bambina di nove anni!
Mamma fu attenta su Becky per un po' dandogli differenti pantaloncini, vestiti e anche costumini da bagno da
provare. Becky era entusiasta, ridacchiava, metteva, e roteava e svolazzava con ogni vestitino egli provasse.
Cominciavo a sentirmi solo quando trovai da provare una gonnellina scampanata , corta, rossa con un top
bianco. Naturalmente mamma fu contentissima e venne con me ad aiutarmi a levare il vestito, e pensai che
questo per lei fosse il top del giorno! Sfilai il vestito dalle mie braccia e con cura lo agganciai alla gruccia. Presi
la gonna dal gancio e la indossai. Infilai il top e mi guardai allo specchio. Poche ore prima avevo orrore ad
essere visto in pubblico vestito da donna. Ora mi stavo ammirando con la gonna e top che io stesso avevo scelto!
Mamma e Becky pensavano che stessi proprio bene in gonna, era corta e le mie calze bianche stavano proprio
bene con il rosso . Trovai un posto dove con vari specchi potessi vedermi da dietro. E proprio allora una
commessa venne verso di noi.
"Le sta proprio bene, non pensate ?" la commessa domando a mamma. " E' proprio un completino adatto ad
una ragazza della sua eta' ".
"Ha ragione Cindy! " disse mamma. "Potresti mettere veramente qualcuno di questi completi !" Che era
certamente vero, visto che il solo vestito che avessi era quello che stavo indossando oggi ma quanti ne avevo
veramente bisogno?
Nonostante io sembrasi cosi' carina io non avevo dimenticato che ero ancora un ragazzo di 12 anni e non avrei dovuto mettere questo
tipo di vestiti. Come al solito i miei pensieri non contavano e io uscii dal negozio con una nuova gonna, top, una
corta sottogonna e scarpe rosse che si accoppiavano perfettamente con l'insieme! Ci fermammo in tantii altri
negozi ed in ognuno Becky ed io provavavmo abiti e completi con l'approvazione di mamma. Mi stavo proprio
divertendo da non crederci ! Ero un ragazzo di 12 anni impupato come una ragazza, che provava vestiti,
gonne, di fronte ad ognuno e nessuno capiva ! Mio fratello ed io stavamo provando ogni tipo di vestiti, gonne,
costumi da bagno, pantaloncini! I camerini erano affollati di donne che aiutavano le loro figlie ed io e Becky
eravamo considerate proprio come ogni altra.!
Lasciammo il centro commerciale con la mia nuova gonna e il top, e il completino a pantaloncini di Becky.
C'erano un sacco di altri vestiti carini che avevamo dovuto lasciare nei negozi. Dopo tutto il lunedi' non saremmo potuti
andare a scuola vestiti da ragazza. Mi chiesi se fossi potuto andare in qualche posto dove io potessi essere
conosciuta e vestita come Cindy. Mi sembrava un'idea eccitante ma sapevo di non avere il coraggio di provare!
Quando tornammo a casa quel pomeriggio Rich ed io stavamo a ridacchiare come una qualsiasi coppia di
ragazzine che condividevano un segreto. Mamma ci sbottono i vestitini e noi corremmo a cambiarci nei vestiti
appana comprati. Io posai con cura il mio vestito sulla gruccietta che mamma aveva approntato nell' armadio.
Rich ed io ci fermammo per un secondo e guardando uno l'altro che indossava calze e sottoveste,
scoppiammo a ridere! Mamma, proprio in quel momento , entro' nella stanza, e dopo averci abbracciato ci
scatto un'altra foto.
"Non potete immaginare quanto sono felice di vedervi d'accordo !" lei disse, con le lacrime agli occhi. " Voi
sembrate essere meglio due sorelline che fratellini !"
"Sei una sorellina dolcissima, sai Becky." Io dissi giocando, mentre lo abracciavo.
"La stessa tua dolcezza, Cindy! " Rich rispose, ricambiando l'abbraccio con forza. " Grazie per essere venuta con noi, oggi!"
Mamma ci disse di finire di cambiarci e poi di scendere giu' cosi' avremmo parlato del nostro giorno. Non mi
curai molto di quello che disse, era stato il giorno piu' eccitante della mia vita!
Rich ed io finimmo di cambiarci, lui indossava i suoi nuovi pantaloncini mentre io misi la mia nuova gonna e
top, ed andammo a parlare con mamma.
Mamma mi raccontò che lei e Rich avevano parlato dopo che lei lo aveva scoperto con la sua camicia da notte. Lui
pianse e pianse finche' mamma gli promise che non lo avrebbe punito. Quando lui si fu calmato le racconto
che da quando io gli avevo fatto indossare i sui vestiti lui aveva rubacchiato qualcosa dei sui abiti e giocato con
i trucchi. Rich le disse che gli piaceva come si sentiva con la biancheria della mamma e che a lui sarebbe piaciuto
essere veramente ordinato e pulito come una bambina.
Mamma gli spiego' che tanti bambini provano questo quando sono stati vestiti da femminuccia e che
questo non era un cosi grosso problema. Gli disse che poteva indossare qualche suo vecchio vestito quando
era solo visto che gli piaceva cosi' tanto.
Da allora, quando non ero a casa, Rich si vestiva con la roba di mamma e fingeva di essere una bambina. Fino
a quando mamma decise di comprargli qualcosa di biancheria e anche altro in modo che lui si potesse vestire
com una qualsiasi altra bambina della sua eta'. Se io fossi stato a casa di amici la notte, Rich avrebbe
indossato una bella camicina da notte dopo un bel bagnetto profumato.
Rich divenne cosi' bravo a fingere di essere una bambina che un giorno mamma gli chiese se gli sarebbe
piaciuto uscire a far compere vestito da femminuccia. Gli disse che che sarebbero andati in posti dove non
erano conosciuti e che avrebbe provato tanti vestiti . Lo convinse che non era difficile farlo sembrare una bella
bambina e che si sarebbero divertite un sacco come mamma e figlia.
Non ci volle molto a convincere Rich ed un weekend, che io era andato a casa di amici, misero in atto il loro
piano. Quel sabato gli mise un vestitino estivo, biancheria, calzini al ginocchio, scarpette, gli sistemo' i capelli
in modo che sembrasse una bambina. Andarono a pranzo e spesero l'intero pomeriggio provando vestiti al
centro commerciale. Rich si diverti un mondo con tutti che gli dicevano quanto fosse carina nei vestitini che
provava! Nessun si accorse che lui era invece un maschietto!
Fecero diverse uscite finche', quel famoso giorno, non accade che io scoprii Rich vestito. Erano state, quel
giorno, anche al cinema, ed un intero pomeriggio al parco giochi !
Quando, quel giorno, cominciai a prenderlo in giro, mamma ebbe paura che che io avrei potuto fare qualcosa
che turbasse Rich e lo mettesse in imbarazzo cosi' decise che doveva fare qualcosa. Decise che il modo
migliore per evitare che io raccontassi a qualcuno di Rich, era che anche per me ci fossero vestiti, pigiami,
camicie ad notte e biancheria! E cosi' fu.
Nel darci le foto che ci aveva scattato noi cominciammo a squittire e gridare. C'era Rich nelle sue mutandine
con le ruche e camiciola, e un'altra foto con Rich nel suo vestito da "sorellina piccola".
"Ecco Becky, " dissi dando le foto. "sono tue, non diro mai niente a nessuno, prometto"
Rich mi ringrazio e mi diede quelle che lui aveva di me.
" Grazie Cindy," disse " vale anche per me "
Sfilammo con i nostri nuovi vestiti per mamma finche' non andammo a cambiarci per andare a letto. Decisi di
non mettre il pigiamino e misi una camicia da notte bianca con fiorellini rosa, lunga, leggera con l'orlo arricciato.
Mi sentivo cosi' bene ed a mio agio e mi stava cosi carina!
Mamma e noi due spendemmo il resto della sera guardando la TV e mangiando popcorn nelle nostre belle camicie da notte!
La mattina dopo Rich ed io tornammo a scuola ma non potevamo dimenticare quello che era accaduto. Rich mi
domandava se mi era piaciuto e se potevamo uscire di nuovo qualche volta. Io dicevo che, anche se avevo
avuto paura, mi ero divertito ma non pensavo si potesse rifare. Dopo tutto, non potevamo permetterci di
comprare vestiti che non potevamo poi indossare ed io avevo solo due completi da mettere. Forse, se mamma
era d'accordo, avremmo potuto giocare a vestirci con qualcuno dei suoi vecchi vestiti a casa! Rich era sicuro
che mamma non avrebbe fatto storie ed era sicuro di trovare della roba veramente carina per me da provare!
Noi non giocavamo a vestirci durante la settimana sebbene ogni notta stavamo con i nostri pigiamini o
camicine da notte e, quando eravamo soli, ognuno chiamava l'altra Becky e Cindy. Appena venne venerdi' noi
avevamo pianficato di giocare di nuovo e mamma aveva dato il suo ok a provare vecchi suoi vestiti. Rich aveva trovato
un bel po di cose per farmele provare!
La prima cosa che Rich aveva per me era un incrocio tra gonna e pantaloncini. Sul davanti sembrava una
gonna ma dietro era chiaramente come gli shorts. Diceva che se l'avessi indossata con un paio di calze e un
top sarei sembrata grande come la mamma.
Ci levammo i vestiti della scuola e mentre io mi cambiavo Rich si mise il suo prendisole. Era bello rimettersi
mutandine, calze ecc. !
Rich mi aiuto' ad agganciare il reggiseno dietro e mi disse di aspettare a mettermi il top. Sorridendo mi imbotti il
reggiseno con diversi strati di fazzoletti finche' il mio petto svettava prominente.
"Non pensi di aver esagerato ?" ridacchiai.
"Voglio provare a farti sembrare una bella donna prosperosa!" ridendo rispose Rich.
Misi il top e stetti li a farmi guardare da Rich. Lui pensava che andavo bene abbastanza cosi' andai al nostro
cassettone dove avevamo qualcosina di trucchi che mamma ci aveva dato. Avevo spiato mamma mentre
metteva il suo makeup ma non era lo stesso.
"Con un look come il tuo avresti bisogno di un piccolo aiuto, signorina !" disse mamma ridacchiando quando, improvvisamente, entro' in camera.
E poi commento' :"Non male come prima volta. !"
Mamma mi mise un po' di fondotinta liquido che mi stese tutto su e giu'. Con un pennellone mi stese del
leggero fard sulle guance e mi mise il mascara sulle ciglia. Mise un po' di ombretto coordinato con il colore del
top e un po di rossetto rosa. Mi fece sistemare da me i capelli e quando ebbi finito potevo ammirare la
differenza.
Avevo ancora i capelli corti e sembravo proprio carina ma il trucco di mamma mi aveva reso bellissima !
Ero veramente felice visto che potevo passare facilmente per una sedicenne ora !
Rich mi disse che ero veramente uno schianto di ragazza ! Mamma ando' nella sua camera e torno nella
nostra portando un lungo vestito avvolto nella plastica.
"Quando avevo quattordici anni sono stata damigella nel matrimonio di una mia zia carissima "
Spiego' " Ho conservato questo vestito nella speranza di avere un figlia che lo potesse indossare. Credo
che quel momento sia venuto!"
Mamma levo' la plastica e Rich ed io facemmo un profondo respiro di sorpresa. Il vestito era cosi' bello; rosso
pallido con una gonna lunga a pieghe e merlettino sul top. Spalline sottili lo tenevano su e una semplice
mantellina rossa lo completava. Pensai che mamma doveva essere sembrata carinissima in quel vestito e mi
chedevo se anch'io sarei sembrata cosi' graziosa.
Mi levai gonna e top cosi' mamma avrebbe potuto aiutarmi ad indossare quella meraviglia. Mi levo' meta dei
fazzoletti dal reggiseno dicendo che non avevo bisogno di essere cosi' prosperosa. Ando' nella sua camera e
torno' con un reggiseno senza spalline.
"Non puoi indossare un normale reggiseno con questo tipo di vestiti, Cindy, " lei spiegava come se parlasse ad
una ragazza. " hai bisogno di uno senza bretelline." Mi sgancio il mio reggiseno ed allaccio quello che aveva
portato. Le coppe era molto piu' rigide delle altre e mamma disse che questo lo faceva stare bene su. Aggiunse
un po di imbottitura e mi fece fare un passo dentro l'abito da sera.
Dopo che l'ebbi tirato su e messe le spalline sulle spalle, mamma disse a Rich di prendere nella sua stanza la
sottogonna lunga che sarebbe stata adatta a quel vestito.
Dopo aver messo la sottogonna, lisciato e sistemato il vestito, mamma mi allaccio' la mantellina sulle spalle.
Mi aggiusto' un po il trucco in modo da essere piu' adatto al vestito e mi lascio' rimirare allo specchio.
"Una favola ! Anche con i miei capelli corti mamma mi aveva trasformato in una graziosissima ragazzina, una bellissima damigella
pronta per un matrimonio !"
Rich era entusiasta del lavoro che mamma aveva fatto su di me e le chiese se aveva qualcosa per lui da
indossare.
Mamma penso' un po' e poi disse che credeva di avere la cosa giusta. Disse a Rich di levarsi la sottanina e la
calzamaglia bianca che sarebbe tornata subito.
Torno' con qualcosa tutto avvolto nella plastica. Tiro' fuori dalla plastica un elaborato vestitino bianco che lei
aveva indossato per una cerimonia in chiesa piu o meno alla sua stessa eta'.
Gli occhi di Rich sembravo schizzargli dalle orbite quando lo guardo' da vicino e pensavo che la sua faccia si
sarebbe rotta dall' ampiezza del suo sorriso.
Il vestito era bianchissimo con corte manichine a palloncino, tre piccoli bottoncini a perla sul sopra e una
fusciacca in vita allacciata in un fiocco dietro. Per giunta il vestito era stato conservato con un paio di calzini
bianchi col pizzo ! Rich si levo il prendisole, si mise i calzini con il merlettino e si infilo' la vaporosa sottanina
dalla testa. Mamma gli infilo il vestito, glielo sistemo' lisciando sulla sottogonna, lo abbottono' e gli lego' in un
fiocco la fusciacca dietro. Il mio fratellino era sparito, rimpiazzato dalla piu' carina, adorabile bambina del
mondo.
Mamma prese tre rullini di foto di noi mentre eravamo vestite cosi carine. Lei disse che voleva farne un album per ricordare
questi momenti di noi mentre eravamo piccole. Dissi che era una bella idea ma ero preoccupato che
qualcuno potesse accidentalmente vedere quelle foto. Ero contento di fingere di essere una ragazzina e
imbrogliare tutti ma non volevo che qualcuno vedesse quelle foto !
Finalmente dovemmo spogliarci visto che mamma diceva che gia' avevamo giocato abbastanza. Comunque ci
promise che domenica andando in chiesa avremmo potuto vestirci, Rich con il suo vestitino bianco, ed io con il
mio nuovo completo gonna e top.
Non sapevo che pensare, io segretamente volevo vestirmi di nuovo ma mi chiedevo quando mamma avrebbe
detto stop.
Prima o poi ci saremmo scocciate di andar per negozi e allora ? Ci poteva tener chiusi a casa ? Non c'era
molto da fare per noi oltre che giocare con i vestiti a casa. D'altra parte qualche altro giorno vestito da
ragazza mi sarebbe piaciuto ed io effettivamente volevo mettere i miei nuovi vestiti per uscire!
Il resto del venerdi' sera fu come un pigiama party con noi sedute a guardare la tv nelle nostre camicie da notte
e sgranocchiando popcorn. Mamma alzo' un po l'umore della serata mostrandoci come fare le nostre unghie.
Suppongo che qualcuno avrebbe trovato strambo vedere due ragazzi in camicina da notte che si facevano le
unghie ma, credetemi, e' stato cosi' eccitante!
Rich mise smalto rosa sulle ugnhie dei piedi e rosso sulle unghie della mani. Io preferii uguale tono di rosso su
tutte le unghie. Facemmo diverse prove fino a quando non fummo soddisfatte.
Cominciai a pensare che essere una ragazza era molto piu' divertente che esser un ragazzo. Tutte le volte che
ero andato come Mike a far shopping era noioso confrontato con le volte che andavo come Cindy. Tutt'al piu'
come Mike potevo provarmi un paio di pantaloni, ed una camicia dopo l'altra. Come Cindy potevo provare
gonne, vestiti, pantaloni, costumi da bagno, calzoncini, camicette, top, ecc.. Tutto era molto piu' colorato e con i
piu diversi tipi di stoffa. Ed anche se avessi deciso di vestire semplicemente potevo sempre indossare
biancheria bellissima sotto! Potevo indossare calzini ma anche collant che sentivo piacevoli e leggeri e mi
facevano sentire proprio a posto.
Il giorno dopo tornai ad esser un ragazzo giocando a baseball e stando con gli altri ragazzi come al solito.
Qualche volta pero' mi ritrovavo a guardare gli altri ragazzi e mi domandavo come sarebbero stati in abiti
femminili.
Arrivai alla conclusione che molti dei miei amici non sarebbe sembrati molto carini come ragazze ma che uno o
due di loro, magari con un taglio differente di capelli avrebbero potuto aver un buon look al femminile. Mai
prima avevo pensato queste cose ! Essi probabilmente mi avrebbero strozzato se avessero saputo che cosa
pensassi di loro , ma era divertente!
Sabato notte normalmente mi ritrovavo con il mio pigiamino ad aiutare Rich a farsi
le unghie oppure giocando con vecchi trucchi di mamma. Facevo un lavoro migliore sulla mia faccia rispetto alle prime volte
ma mai come quando mamma stessa mi aveva truccato. Imparammo anche a sistemarci i capelli mettendoci dei bigodini,
ma poiche' non li avevamo molto lunghi, ci limitavamo a frangette e ricciolini.
Domenica mattina finalmente venne ed io e Rich praticamente divorammo la colazione per andare a vestirci
per la chiesa. Rich decise di non indossare la calzamaglia, voleva sentire la sottanina strusciargli di nuovo sulle
gambette nude. Lo aiutai ad abbottonare il vestito ed a fare il fiocco dietro e mentre mamma si faceva i capelli
io andai a vestirmi.
Misi un paio di collant scuri, sottogonna, reggiseno e mi infilai gonna e top. Mamma si offerse per farmi i
capelli ma io volli provare da sola e dopo qualche prova decisi quello che poteva andar bene.
Divisi i capelli con la riga in mezzo e usando il ferro per la piega girai i capelli fuori dal viso. Qundi feci una
frangetta che piegai un pochino con il ferro.
Mamma disse che avevo fatto un buon lavoro e mi chiese di farlo anche a Rich. Ero felice di poterlo fare
anche perche' i capelli di Rich erano un po piu' lunghi e credevo di fare un'acconciatura ancora più carina.
Spazzolai, piegai, ancora spazzolai e dopo un poco Rich era sparito ed era tornata Becky! Rich era felice di
come avevo sistemato i suei capelli e mi abbraccio' con forza. Mamma era seduta dietro a compiacersi di come
le sue nuove figlie andavano d'amore e d'accordo!
Dopo che Rich ed io fummo pronte anche mamma si cambio' in un vestito elegante ed andammo alla chiesa.
Non c'erano ragazzi stavolta a guardarmi e questo mi fece sentire un poco triste. Pensavo di essere
particolarmente carina e speravo che qualcuno lo potesse apprezzare!
Rich era normalmente al centro dell'attenzione e tutte le donne gli sorridevano. Molte bambine avendo gia'
partecipato a cerimonie indossavano vestitini come il suo. Durante la funzione io guardavo se qualche altra
bambina potesse essere per caso invece un maschietto. Se ci fosse qualcuna non lo potevo dire, forse perche'
la loro mamma era brava quanto la mia.
Quando andammo ai grandi magazzini dopo la chiesa io dissi a mamma di aver provato a capire se qualche
altra bambina in chiesa potesse essere invece un maschietto. Le sembro un'idea simpatica controllare le altre
bambine, certamente ci dovevano essere altri ragazzi come noi fuori! Rich concordo' divertito e decidemmo di fare
attenzione per trovare altri ragazzini come noi!
Andammo ad un differente shopping center sperando di trovare qualche completino primaverile per me e
Becky da provare. Trovammo un negozio pieno di vestiti estivi ed io e Rich cominciammo come pazze a
cercare qualcosa che ci piacesse. Trovammo sei completi che andavano bene ed andammo a provarli nello
spogliatoio.
Avevo su il mio terzo completo, uno scamiciato rosa con una maglia in jersey bianca, ed ero li a farlo vedere a
mamma quando un'altra ragazza mi passo' vicino guardandomi fissamente davanti al camerino. Mi sembro'
cosi' familiare che per un attimo ebbi paura. E se lei fosse stata qualcuno che mi conosceva dalla scuola e
aveva riconosciuto mamma ? Che sarebbe accaduto se mi avesse visto con mamma e si fosse chiesto chi
fossero quelle ragazze con lei ? Mi avvicinai a mamma e le raccontai tutto e le dissi che dovevamo andare.
Mamma disse che era probabilmente una buona idea ed io corsi dentro il camerino mentre quella ragazza
usciva dal suo . Qualche ulteriore sguardo fu inevitabile.C'era qualcosa che mi turbava, non capivo dove
l'avevo vista prima.
Mi rimisi la mia gonna ed il top, uscii ed aspettai un pochino che Becky finisse di cambiarsi. Mamma voleva
andare in un altro negozio ma io ero troppo nervoso per continuare. E se quella ragazza mi aveva
riconosciuto ? Come spiegare ai miei amici perche' ero in uno spogliatoio con un vestito addosso ?
Pensai a quella ragazza per tutta la strada di ritorno. Ero sicuro di conoscerla ma questo non mi diceva niente.
Non riuscivo a focalizzare chi fosse ma almeno ero sicuro che non era una mia compagana di classe ne
qualche vicina di casa. La sua faccia era familiare ma non riuscivo a darle un nome anche se la mia vita
dipendeva da lei !
Appena tornammo a casa, corsi nella mia stanza, mi levai tutti i vestiti da ragazza, mi sfasciai i capelli, e
rapidamente indossai la mia roba da ragazzo. Mi ero divertito un sacco ad essere una ragazza ma ora potevo
essere in un vero guaio. Andai subito a cercare altri ragazzi, cosi' se qualcuno avesse domandato avrei potuto
dire di essere stato tutto il giorno con loro. E che non sapevo neanche dove fosse quel negozio !
Quando tornai a casa Rich stava indossando il suo vestitino scamiciato, calzini con il merlettino e ciabattine,
mentre aiutava mamma per la cena. Forse non aveva imparato la lezione del negozio ma io di sicuro si.
Durante la cena Rich mi domando' se non mi piaceva piu' giocare a vestirci di nuovo. Gli dissi che non volevo
piu' giocare in quel modo e che se lo poteva togliere dalla testa !
Rich sembrava pronto a piangere. Non lo volevo turbare, stavo provando ad aiutarlo !
"Mi spiace Rich. " dissi. " Non e' che sono vile, ma sono preoccupato per quella ragazza al negozio. Non hai
paura che qualcuno ti possa riconosciere ?"
" Calma Cindy. " mamma disse consigliandomi di rilassarmi. " Dubito che lei possa averti riconosciuto. Dopo
tutto , tu non ti ricordi di lei !"
"Per favore, non mi chiamare in quel modo mamma ! " urlai. " Non voglio piu' essere Cindy. Mai piu'!"
Rich sembrava pensare che io fossi pazzo a non voler fare un gioco cosi' divertente ed io non ero cosi' sicuro
di non esserlo veramente. Pero' volevo che ognuno pensasse di me come un ragazzo normale. Che se anche
quella ragazza fosse stata qualcuno che conoscessi lei mai avrebbe potuto ricollegare l'incontro.
Passarono settimane ed io non indossai piu' vestiti e gonne. Non era facile, quando guardavo le ragazze nella
mia classe io pensavo di me con i loro vestiti. Ogni volta che vedevo il mio vestito o la gonna pensavo quanto
fosse stato divertente ed eccitante indossarli. Dissi a mamma di levarli ma lei volle lasciarli la per quando Rich
sarebbe cresciuto.
Nessuno fece mai menzione di quel negozio ne nessuno mi guardo in qualche modo particolare. Per lungo
tempo ero attento ad ogni risatina di ragazze preoccupandomi che potesse esser rivolta a me. Nessuno disse
mai niente cosi' ed io, pian piano, dimenticai.
Un giorno che giocavo a baseball con un pugno di ragazzi accadde qualcosa di strano. Jack, il ragazzino che
giocava sulla seconda base, ad un certo punto raggiunse la palla vicino a me e mentre la raccoglieva
curvandosi io notai che i suoi pantaloncini erano un po scesi da dietro lasciando intravedere il sopra delle sue
mutandine. Erano rosa, con un merlettino bianco, erano mutandine femminili !
Non sapevo che fare o dire, ma pensai che era meglio aspettare quando fossimo stati soli se dovevo dire
qualcosa. Nessuno aveva visto niente perche' io ero proprio dietro e non volevo imbarazzarlo.
Jack ed io ci conoscevamo da anni e abitavamo vicino cosi' tornammo a casa insieme. Appena ci
allontanammo da tutti io gli dissi che avevo visto le sue mutandine.
Prima lui nego' pensando che scherzassi ma dopo che gli ebbi descritto esattamente quello che avevo visto il
suo tono cambio' e divenne impaurito.
"Immagino che lo racconterai a tutti ?" domando' con voce tremante.
"Se avessi voluto dirlo a tutti non te lo avrei detto adesso per prima" gli spiegai.
"Perche' non lo hai fatto ?" mi domando debolmente. " Ti devo molto, sai "
"Diamine, avrei perso la migliore seconda base della squadra! " dissi ridendo " Non sono mica pazzo !"
" Pensi che io sia un frocio o quacosa di simile ?"
"So che sei un bravo ragazzo ed una grande seconda base, " risposi. " C'e' qualcosa che devo sapere? "
"Non vuoi sapere perche' sto indossando biancheria femminile ?"
Scrollai le spalle. Naturalmete lo volevo sapere ! Volevo saperlo maledettamente ed ero pronto a scoppiare
ma dovevo giocare le mie carte.
"Tocca a te, sto cercando di aiutarti."
Jack mi racconto' di quando per Halloween ( il carnevale degli americani n.d.t.) ,a sette anni , sua mamma lo
fece vestire da bambina con un vestitino di velluto rosso tutto rifinito con merletto. Scarpette di vernice e
calzettine completavano l'insieme. Solo che, mentre sua mamma comprava quel vestito, vide pure un bel paio di
mutandine con ruche e una sottanina. Neanche a dirlo lui fini completamente vestito da bambina per la festa.
Tutti alla festa gli fecero un sacco di complimenti dicendo a sua mamma di come sembrasse carina nel suo
vestito. Tanta gente si meraviglio che lui fosse un maschietto e qualche signora disse a sua mamma che
avrebbe dovuto vestirlo cosi' piu' spesso visto che stava cosi bene. Jack prima fu imbarazzato ma dopo gli
comincio' a piacere di essere al centro dell' attenzione.
Lui non racconto' mai come si sentiva ma qualche volta si intrufolava nella stanza dei suoi genitori, prendeva
qualche cosa dal cassetto e la provava. Un paio di mesi dopo suo papa' lo scopri mentre indossava un vestito.
Non lo sgrido' ne altro, ma gli disse di non uscire di casa che dopo avrebbero parlato con sua madre.
Jack era sicuro di essere in grosso guaio quando dovette dire ai suoi genitori che gli piaceva vestirsi da
femminuccia e che la cosa lo faceva sentire bene. I suoi genitori gli sorrisero e gli dissero che nessuno lo
avrebbe visto vestito cosi'. Il giorno dopo il vestito e le scarpe erano nel suo armadio e la biancheria nel suo
cassetto. Lui poteva vestire con quegli abiti femminili attorno a casa ma anche con tanti altri che i suoi genitori
comprarono per lui. Fuori era un ragazzo normale ma in casa era una ragazzina che aiutava la mamma ed alla
quale papa' comprava tanti vestiti carini. Il papa' di Jack non lo pensava come un ragazzo vestito da ragazza,
ma proprio come se avesse contemporaneamente un figlio ed una figlia!
Jack indossava abiti femminili appena poteva e i suoi genitori lo trattavano come una ragazza quando era cosi'
vestito. Lo chiamavano Patty a casa e qualche volta facevano qualche viaggetto con lui come Patty. Sua
mamma gli aveva insegnato a cucinare ed a cucire e lui la aiutava nei lavori di casa. Con papa' andava sia
come Jack che come Patty e sempre passavano bei momenti. A volte Jack e sua mamma ben vestite
andavano a far compere con gran spasso come madre e figlia.
Quando mi disse questo, capii e ricollegai. La ragazza che io pensavo sapesse di me nel negozio era Jack !
"Allora eri tu nel negozio !" Io gli spiattelai sorprendendolo.
"Non mi puoi aver visto !" Jack insistette " Mamma ed io siamo sempre attente che non ci sia nessuno attorno
a noi !"
"Ho capito, ma un paio di settimane fa tu eri in un negozio chiamato Susan's provando vestiti, non e' vero ?"
"Si, ero andato con mamma, ma come puoi avermi visto ?" Jack domando' incuriosito.
"Ti ricordi la ragazza con lo scamiciato rosa che passo' davanti a te quando tu entravi nello spogliatoio ?"
"Mi ricordo " lui esclamo' . " Mi fece prender una paura ! Ero sicuro di averla vista prima ma non sapevo dove!"
"E' vero." Dissi con un sorriso " Ero io quella ragazza !"
"Per forza che non potevo ricordarmi chi fosse ! Mai avrei potuto pensare che lei potesse essere un ragazzo
che conoscevo !"
Invitai Jack a venire da me a vedere le foto che mamma aveva preso di me ed egli fu felice di accettare.
Concordammo che avremmo detto tutto alle nostre famiglie cosi' avremmo potuto fare cose insieme come
Patty e Cindy. Non vedevo l'ora di andare a casa a mostrargli le foto.
Jack ed io eravamo nella mia camera guardando le foto quando mia mamma entro'. Lei fu particolarmete
sorpresa che io mostrassi quelle foto a qualcuno e fu ancora piu' sorpresa di scoprire qualcuno come Patty.
Mamma telefono' ai genitori di Jack e domando' se potevano fermarsi un pochino per parlare. Pensava che
fosse meglio parlare di Cindy e Patty di presenza piuttosto che per telefono.
Quando i genitori di Jack arrivarono mamma li porto' in soggiorno e chiamo' dalle scale me e Jack dicendoci
scendere. Noi eravamo un po tremanti ma ci facemmo coraggio ed entrammo nella stanza di fronte alle nostre
famiglie come Patty e Cindy.
I genitori di Jack lo videro che indossava il mio completo nuovo con la gonna rossa ed io avevo addosso il mio primo
vestito quello da " sorella grande". Ci eravamo aggiustate i capelli e dipinte le unghie ! Fu il papa' di Jack il
primo a parlare.
" Che bellissimo vestito indossi Cindy, e anche tu sei veramente carina Patty !" La mamma di Jack ci guardo' e
sorrise.
" Cindy, se per tua mamma va bene, tu potresti dormire con Patty stanotte a casa nostra e domani voi ragazze
potreste andare a far shopping di buon mattino "
Mamma era tutto un sorriso. " Mi sembra molto divertente! Che ne pensi Cindy ?"
Io non risposi, Patty ed io eravamo troppo occupate ad intrattenere l'una l'altra delle cose che potevamo fare
insieme per divertirci. Decisi di portarmi il mio pigiamino ed il vestito da " sorella grande " per
indossarlo l'indomani. Era proprio la cosa giusta da fare dato che io, ora, sono " la sorella grande " !
Fine