I COMUNI ITALIANI CHE HANNO ISTITUITO IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

Arezzo
Il registro è stato istituito con una delibera del 24 settembre 1998 della Giunta Comunale. E', quindi, il terzo capoluogo di provincia toscano ad aver adottato un simile provvedimento. Il 30 novembre dello stesso anno, il Comune ha anche approvato un ordine del giorno che invita espressamente tutti i comuni della provincia a dotarsi di un Registro Comunale delle Unioni Civili ed a fare con ciò pressione sul Parlamento affinché anche l'Italia possa allinearsi in tal senso all'Europa.


Bologna
Il registro ha avuto un iter piuttosto turbolento a cavallo del 1998 e 1999, ed è stato definitivamente istituito all'inizio del 1999. Anche il Comune di Bologna ha approvato un ordine del giorno che invita espressamente tutti i comuni della provincia a dotarsi di un Registro Comunale delle Unioni Civili ed a fare con ciò pressione sul Parlamento affinché anche l'Italia possa allinearsi in tal senso all'Europa.


Campi Bisenzio (FI)
L'istituzione del registro fu approvata nel 1999. A margine della battaglia per l'approvazione del registro, ci fu un'importante iniziativa organizzata dalla Consulta del Giovani e sostenuta da Arcigay Toscana, con un "kiss-in" davanti al Comune, alla presenza anche dell'attrice Anna Meacci.

Cogoleto (GE)
Il consiglio comunale di Cogoleto ha approvato nel 1994 una delibera che prevedeva l'istituzione del registro delle unioni civili. Questa delibera è stata annullata da una sentenza del Coreco contro la quale il comune ha presentato ricorso. Si attende quindi una sentenza definitiva. Al momento, non è quindi possibile effettuare la registrazione.

Desio (MI)
Il registro è stato istituito il 16 dicembre 1998.

Empoli
E' stato il primo comune a deliberare per l'istituzione di un registro delle unioni civili, il 21 ottobre 1993, delibera poi annullata da sentenze del Coreco Toscana. Finalmente nel giugno del 2001, il TAR della Toscana accogliendo il ricorso del Comune di Firenze contro un'altra sentenza del Coreco, da ufficialmente il via libera a tutti i registri istituiti in Toscana, tra cui anche quello di Empoli.

Fano (PS)
La mozione di approvazione del registro delle unioni civili è stata approvata in data 17.11.1998 con 15 voti a favore (DS, Rifondazione e Verdi), 11 contrari (Polo, PPI, Società Civile e Rinnovamento Italiano) e un astenuto (nelle file dei DS).

Ferrara
Il 23 dicembre del 1998 il Consiglio Comunale di Ferrara ha approvato il registro delle Unioni Civili. La mozione era stata presentata dal Verde Alberto Ronchi ed è stata approvata a grande maggioranza: votarono a favore 22 consiglieri di maggioranza (DS, Verdi, Rifondazione), contro 10 consiglieri (PP, Forza Italia, AN, CCD) 1 astenuto.

Fiorenzuola
Il 10 maggio 2002 è stata presentata una mozione per l'istituzione di un registro per le coppie di fatto.


Firenze
La prima delibera di istituzione del registro è datata 20 luglio 1998: anche in questo caso, alcune sentenze del Coreco hanno tentato di rendere nulla l'istituzione, fino alla sentenza del Tar Toscana del giugno 2001 che, accogliendo il ricorso del Comune di Firenze, dava ufficialmente il via libera a tutti i registri istituiti in Toscana.

Gallarate (VA)
Nel comune di Gallarate non esiste in realtà alcun registro delle unioni civili: tuttavia l'ufficio dell'anagrafe applica il regolamento anagrafico del 1989 che prevede che due persone anche dello stesso sesso conviventi costituiscono famiglia anagrafica.

Gubbio (PG)
E' l'"ultimo arrivato" finora dei comuni italiani, che ha approvato l'istituzione del registro a marzo del 2002. A proporne l'istituzione è stato il giovane consigliere comunale Gabriele Tognoloni, di Rifondazione Comunista, che sostiene la giunta Goracci, giunta atipica con maggioranza monocolore di Rifondazione. Tutti i consiglieri di Rifondazione e solo loro hanno votato a favore, riuscendo comunque a far passare il provvedimento.

Inzago (MI)
Con deliberazione adottata il 28 giugno '99 a maggioranza (9 favorevoli, 3 contrari, 1 astenuto), il Comune di Inzago ha approvato l'istituzione del registro. I Consigli Pastorali Comunali si erano opposti affermando che "Ogni tentativo di legittimare o riconoscere anche in ambito locale ogni altra forma di convivenza fuori dal matrimonio diventa di fatto un'arbitraria prevaricazione dei principi e dei valori etico morali".

Ivrea (TO)
Il registro è stato approvato nel giugno 1998, su proposta del gruppo DS, e passò con i voti di DS e Rifondazione Comunista, dopo un duro scontro con le forze cattoliche. IN sostanza, fu proprio l'assenza di alcuni rappresentanti dell'area popolare, che abbandonarono l'aula per protesta contro un altro provvedimento discusso precedentemente, a consentire alla maggioranza di approvare la delibera, redatta sul modello di quella approvata a Pisa.


Montebruno (GE)
La particolarità del registro istituito dall'allora venticinquenne sindaco Marenco nel giugno del 2000, è che è aperto anche alle coppie non residenti, costituendo così uno strumento a disposizione di tutte le unioni di fatto in Italia che desiderino affermare legalmente la propria posizione.



Perugia
Nel 1999 la prima circoscrizione del comune di Perugia ha approvato l'istituzione del registro: è stata presentata anche in Comune una proposta analoga, che attende la discussione.

Pisa
Il registro delle unioni civili di Pisa è stato il primo a diventare operativo: approvato in prima istanza con delibera del 7 giugno 1996, e successivamente imbattutosi nelle sentenze del Coreco, è operativo dal luglio del 1997.



Rosignano (LI)
Il comune di Rosignano Marittima ha approvato l'istituzione del registro nell'aprile del 2000. Già nell'agosto del 1998, il Comune aveva approvato una mozione in sostegno del riconoscimento delle unioni civili.



San Giovanni Valdarno (AR)
Il registro di San Giovanni Valdarno è stato approvato durante le polemiche che presedettero il Pride del 2000 di Roma. La proposta era stata avanzata dalla Sinistra Giovanile, ma fu sostenuta anche dall'unico consigliere repubblicano di allora, passando, dunque, grazie a una maggioranza di centro-sinistra allargata.

San Sepolcro (AR)
Il registro è stato approvato nel 1999 grazie a un'iniziativa promossa dalla sinistra giovanile.

Scandicci (FI)
Il registro è stato istituito con delibera del 29 settembre 1998.


Sesto San Giovanni (MI)
Il registro è stato approvato nel dicembre 1999 grazie all'appoggio di un consigliere di Forza Italia, Alessandro Piano, che è stato poi sospeso dal partito, oltre ad essersi attirato le inimicizie dell'area cattolica.

Tarcento (UD)
Il comune di Tarcento ha approvato nel mese di marzo 2002 un nuovo statuto comunale, in cui si prevede il riconoscimento della dignità delle unioni familiari e affettive fondate sull'amore e sull'affetto reciproco; una tutela molto ampia quindi, che comprenderebbe anche le coppie omosessuali parificate in dignità alle famiglie fondate sul matrimonio. Posizioni contrarie hanno assunto i consiglieri della Lega, mentre una consigliere di Forza Italia ha votato a favore.

Terni
Dopo l'istituzione del pubblico registro comunale, con un atto del consiglio che sollevò anche parecchie polemiche, l'iter si è definitivamente completato all'inizio di quest'anno. A battersi per l'istituzione per il registro e poi per la realizzazione degli atti amministrativi che lo completano è stata soprattutto Rifondazione Comunista.
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