Il mio ricordo su : Moana Pozzi
26 febbraio 1996
Nel mio ricordo, Moana era una ragazza semplice, piena di vita, senza tabu'.
Mi ricordo che lei arrivó alla scuderia di DIVA FUTURA, agenzia teatrale di Schicchi-Staller, per gli spetacoli in Italia.
Con il mio manager di allora lei ebbe subito un'intesa perfetta.
Riccardo mi presentó a lei e diventammo subito amiche!
Io la trovai una ragazza diversa, alta di statura, un pó rozza, ancora tutta da costruire, da plasmare, per farla diventare un bel personaggio del mondo dello spettacolo!
Io, all'epoca, ero in società con Diva Futura al 50%, e percicó con Riccardo le costruimmo lo spettacolo, che fatto di canzoni, vestiti bellissimi e scenografia, ci costó circa 50 milioni.
Moana inizió con sesso telecomandato, l'ho fatta debuttare con me, nel mio spettacolo a Mestre (Venezia) dove lei con Cornelia e Ramba, non essendo ancora conosciuta dal pubblico italiano, partecipava al primo tempo del mio spettacolo.
Mi ricordo che lei non aveva avuto nemmeno la possibilità di fare una prova sul palcoscenico, la prima volta.
Le ho domandato se era nervosa, le avevo spiegato che lei non doveva recitare Shakespeare, che doveva essere solo se stessa e cantare e ballare, quindi muoversi d'istinto!
"Devi solo cantare, ballare e parlare con la gente, il pubblico, con il microfono!"
E si ritrovó con un microfono in mano in una sala gremita di gente per noi, fino al soffitto, con appena due canzoni che sapeva a malapena cantare.
Tutti gli sguardi si appuntarono sul suo corpo.
Bastava che muovesse lentamente il suo corpo per far trattenere il respiro al pubblico!
Moana aveva un certo fascino e li teneva tutti in pugno!
La sua scenografia era un disco di plexiglass in cui lei era sdraiata con le coscie aperte.
Poi era il muso di un camion ed un grande letto a forma di margerita.
Il nostro spettacolo fu clamoroso.
Sembrava crollasse il teatro, e tutti gli applausi per noi.
Io ero felicissima, era uno spettacolo talmente azzeccato che funzionó divinamente per giorni e giorni.
Moana era felicissima di far parte del clan Diva Futura (Schicchi-Staller).
Mi ricorsdo che ebbi l'idea di fare al centro di Roma, in un teatro, "il teatro delle muse" uno spettacolo con un racconto vero e proprio, sui personaggi politici.
Eravamo noi, Cornelia, Ramba, Moana ed io, Cicciolina.
Fu un successo strepitoso.
Peró prendemmo anche una denuncia per atti osceni.
In verità lo spettacolo era piuttosto spinto.
Noi giocavamo con il pubblico ed il pubblico giocava con noi.
C'e' stato chi e' anche salito sul palco e si masturbava davanti al pubblico, di propria iniziativa!
Questo spettacolo diventó uno scandalo nazionale sulle prime pagine dei giornali.
Quattro mesi dopo, al processo, c'erano più giornalisti che non alla conferenza di un capo di stato.
Mi ricordo ancora delle grandi passeggiate con Moana nei boschi, al fiume, avevamo indossato degli stivaloni per camminre nell'acqua talmente fredda, contro corrente.
Abbiamo anche visto resti di animali morti in acqua.
Poi mi ricordo un film che facemmo insieme:
io ero la protagonista e potevo sceglirmi il partener maschile con cui fare del sesso, mentre a Moana era capito un ragazzo che si bucava con l'eroina.
Mi ricordo che con Moana era bellissimo, all'inizio il nostro rapporto!
Quel rapporto che man mano scemava con l'invidia e gelosia da parte sua, perché Moana voleva in tutto e per tutto assomiglire a me.
Mi imitava in tutto, nei suoi spettacoli.
Ma io ero sempre molto generosa con lei.
Nel 1987 l'avevo invitata co me a fare la mia campagna elettorale per il corso al parlamento italiano, lei era felicissima.
Sapeva che a tutto il mondo interessava il personaggio Cicciolina e cosí ogni qualvolta che feci radio-tv -interviste, io la invitai, lei si siedeva al mio fianco, ed io la presentavo come la mia migliore amica.
E di colpo, dopo la campagna elettorele, lei divenne un personaggio indipendente, non serviva più la mia presenza nei suoi spettacoli.
Non ascoltava più i miei consigli, si compró un casa, un attico di fronte a casa mia che arredó con il mio stesso gusto da Cicciolina.
Questa sua metamorfosi era avvenuta all'improvviso.
Poi il 1 giugno mi sono sposata con un artista americano e mi ero trasferita all'estero, lasciando dietro di me tutta la mia attività artistica, credendo nel mio matrimonio.
Abitavo tra la Germania e New York.
Ebbi il mio figlio Ludwig da questo uomo.
Cosí la nostra vita artistica, mia e di Moana, si era separata, divisa su due binari diversi, lei continuava a fare la pornostar, io ero diventata mamma di un bambino meraviglioso con gli occhi azzurri e pensavo di vivere la mia vita familiare felicemente, ma mi ero sbagliata!
Con i mie occhi di cerbiatta ed il cuore in lagrime raccontavo i miei problemi famigliari, telefonavo spesso a Roma a un amico che conoscevo da 15 anni e lui mi disse: "non stai solo tu male, c'e' anche Moana che era partita con suo marito, italiano sposato a Las Vegas, ed ora, stà malissimo. Continua a dimagrire, vomita tutto quello che mangia.".
Nella mia testa pensavo, che strana coincidenza della vita.
Io ero a New York dal gennaio 1994 -fino a giugno 1994- stremata e Moana stava malissimo, parallelo tempo in India.
Poi io ero tornata con il mio bambino a Roma il 9 giugno 1994, e Moana era tornata dall'India, dove stava deteriorando.
Il mio trasferimento definitivo, il ritorno a casa mia in Italia a Roma, mi riempiva di gioia.
Era una giornata di sole ed io e mio iglio Ludwig prendevamo sole nella piscina sulla mia grande terrazza, che s'affaccia sulla piscina condominiale. Mia zia Mimi mi disse: "Ilona, vieni, ti faccio vedere Moana che è seduta sotto, ai bordi della piscina, ed e' molto triste.
Io sono uscita in terrazza, guardo sotto, mia zia mi indica con un dito una donna quasi scheletrica e diceva, è lei, è Moana.
Pensavo: "mio Dio, questa donna sta proprio male"!
Alcuni giorni dopo è partita per ricoverarsi in una clinica privata di Lione.
Dopo la sua partenza, una amica comune di nome Katia -18 anni- è venuta a trovarmi a casa mia e mi disse: "sai gli ultimi giorni li ho passati con Moana, era molto triste, sciupata, scheletrica".
Mentre parlavo di te dicevo: "Moana, lo sai che Ilona è tornata con il suo bel bambino a Roma definitivamente ed ha lasciato il marito americano".
Moana domandava "ma come sta lei, Ilona? É ancora bella? com'è il suo bambino?" e Katia diceva: "perché non vai su a trovarli, a Ilona farà piacere".
Ma lei, sapendo che era stata sconfitta dalla vita (era molto malata) disse di no...
Non voleva che piú nessuno vedesse i resti del suo corpo sinuoso di pornostar, che per una malattia misteriosa si era ridotto irriconoscibile.
Era troppo orgogliosa, e nemmeno a me, che una volta eravamo molto amiche, ha dato l'ultimo saluto.
Poi è morta,
qualche mese dopo,
a Lione,
da sola,
lei che in Italia era conosciuta come
la sexy pornostar più amata dagli italiani...
ADDIO MOANA, io mi ricorderó di te, quando eri agli inizi eri una fanciulla sincera, pulita, con la passione del successo...
Poi quando ci si arriva in cima al successo, ci si accorge di come èveramente, e ti domandi, come anche io mi sono giá chiesta:
"il successo e' tutto qui?
E adesso?"
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